Liguria nella morsa dei cantieri. Autostrade in tilt. Toti: “Siamo ostaggio della guerra tra governo e Aspi”

lunedì 6 luglio 15:35 - di Redazione
Liguria

Liguria ancora nella morsa del traffico. File chilometri nelle autostrade e viadotti in tilt. Si va da una “media” di 2 chilometri di coda, per esempio in A12 tra Nervi e Genova est, verso il capoluogo ligure. O in A10 tra Arenzano e il bivio con la A26 verso Genova. La situazione più critica interessa da ore la A26 con 10 chilometri di incolonnamento tra Masone e l’intersezione con la A10 in direzione Voltri. Un crescendo di disagi lungo la rete autostradale per i  cantieri di ispezione e messa in sicurezza delle gallerie.

Liguria, la ministra De Micheli: troppi ritardi

La  ministra Paola De Micheli ha ammesso i profondi ritardi nei controlli e nelle manutenzioni. “La Liguria ha più della metà delle gallerie presenti in tutto il sistema della viabilità italiana. E nel tempo si sono accumulati pesanti e profondi ritardi nei controlli e nelle manutenzioni”. “Stasera – ha aggiunto il ministro dei Trasporti  – prima del Consiglio dei ministri, prenderò una decisione sui controlli della rete autostradale in Liguria”.

Toti: siamo ostaggi della guerra tra governo e Anpi

Infuriato il governatore Giovanni Toti.  “La Liguria non può restare ostaggio di una guerra tra Governo e Aspi. Che dura dal giorno dopo il crollo del ponte Morandi”. Il presidente della Regione, ospite di Agorà su Rai, chiede al governo Conte di prendere una decisione sulla revoca della concessione ad Aspi. “Il giudizio politico per un esponente di governo vuol dire un’azione conseguente. Se si ritiene che Aspi non abbia più i criteri di affidabilità per gestire la rete autostradale è legittimo. Ma si ritiri la concessione e si affidi a qualcun altro”.

“Il ministero non mi ha neanche risposto”

Toti chiede la documentazione. “Io non so dire  se questa concessione debba essere ritirata. Se stia facendo bene o male. Noi come regione non abbiamo neppure le carte per poterlo dire. Io ho chiesto con il sindaco di Genova Bucci di partecipare alle ispezioni nei cantieri. Con un advisor indipendente di Regione Liguria e della città metropolitana di Genova. Ma il Mit non ci ha neppure risposto”. Non solo non ho avuto rassicurazioni – ha detto Toti – non ho avuto neanche risposte. Cosa che sfiora la rottura della leale collaborazione istituzionale che vige tra enti. Io non so più come spiegarmi e spiegare una cosa che è talmente assurda. Ma penso che sia in qualche modo il simbolo di un governo che ha difficoltà a prendere decisioni”

Trent’anni non si recuperano in due giorni

C’era un piano di intervento nelle nostre gallerie e nei nostri viadotti, dice polemico. “Ovviamente dopo 30 anni di colpevolissima incuria e ancor più a 2 anni dal ponte Morandi, francamente che ci si sia ridotti nel 2020 ad intervenire è già di per sé uno scandalo nazionale”.”. Il governatore punta il dito sul fatto che “per mettere a posto le gallerie non si può consentire che le persone restino ostaggio del traffico. Si perdano posti di lavoro, che si rischino incidenti gravi che abbiamo visto già accadere. Trent’anni – conclude – non si recuperano in 2 giorni. Qualcuno si deve mettere lì e fare una classifica del rischio come si fa sempre”.

 

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