Lazio, la minaccia dell’assessore D’Amato: mascherina o si richiude. Ma i casi sono quasi tutti dal Bangladesh

domenica 19 Luglio 19:44 - di Riccardo Arbusti
alessio d'amato

E’ dall’inizio del mese di luglio che nel Lazio si registrano casi d’importazione, in particolare dal Bangladesh, circostanza che ha indotto il ministro Speranza a chiudere i voli da Dacca. L’ultimo caso è quello di un positivo a Ostia, faceva il cuoco in uno stabilimento che è stato chiuso. L’amico che lo ha infettato, però, è irreperibile. Forse è scappato a Milano. Un altro dei suoi coinquilini, come riferisce Il Messaggero, lavora all’Old Wild West di Dragona, frequentato da famiglie e ragazzi. Il tracciamento dei contatti richiederà tempo ed energie.

D’Amato: rischiamo un nuovo lockdown come in Catalogna

La situazione è difficile insomma e non se ne vede la fine. Logico che all’assessore D’Amato saltino i nervi. Meno logico è che se la prenda con i cittadini esortandoli a usare di più le mascherine pena il lockdown come in Catalogna, la regione della Spagna che ha dovuto richiudere tutto per l’aumento dei contagi.

Oggi nel Lazio 17 casi, 10 sono d’importazione

“Oggi – ha detto D’Amato riferendo sui casi di domenica 19 luglio – registriamo un dato di 17 casi. Di questi 10 sono casi di importazione: 6 casi sono di nazionalità del Bangladesh, un caso dall’Iraq, due dal Pakistan e uno dall’India. Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui. Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna”.

Il caso di un indiano e di una persona rientrata dal Pakistan ora allo Spallazani

Quindi è sceso nel dettaglio dei casi: “Nella Asl Roma 1 si registrano tre nuovi casi e di questi due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in – spiega – Un caso di una persona in fase di pre-ospedalizzazione al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 2 dei quattro nuovi casi nelle ultime 24h due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in. Un caso riguarda una persona di nazionalità Indiana già posta in isolamento e un caso di una persona di rientro dal Pakistan ora ricoverato allo Spallanzani. Attivate le procedure del contact tracing internazionale”.

“Nella Asl Roma 3 sono sei i nuovi casi nelle ultime 24h e di questi due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in – aggiunge – Un caso riguarda una donna con link familiare ad un caso di rientro dall’Iraq. Un caso riguarda una persona segnalata dal medico di medicina generale e una persona con link con un cluster familiare già noto. Infine per quanto riguarda le province si registrano quattro nuovi casi e di questi tre nella Asl di Frosinone si tratta di un uomo in accesso al pronto soccorso di Sora, e due donne in accesso al pronto soccorso di Frosinone. Un caso nella Asl di Rieti riguarda un uomo del Pakistan in accesso al pronto soccorso. Si registra un decesso nelle ultime 24h”.

In appoggio alle minacce di D’Amato è arrivata subito la dichiarazione di Stefano Pedica, del Pd: “Ben venga l’appello dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato a usare le mascherine per non vanificare gli sforzi fatti contro il coronavirus. Guai a pensare che sia tutto finito, altrimenti si rischia davvero di fare la fine della Catalogna”.


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