La Azzolina fa la vittima, Salvini la zittisce: “Il problema non è che sei donna, ma incapace”

sabato 18 Luglio 11:22 - di Marta Lima

Fa la vittima, la ministra della Pubblica “Distruzione” Lucia Azzolina, tirando in ballo il sessismo per motivare le critiche che da qualsiasi parte politica e sindacale le piovono addosso. La colpa è dei pregiudizi, non delle sue bizzarre idee…

Azzolina attaccata perché “giovane e donna”?

“La scuola riaprirà regolarmente il 14 settembre ed escludo nuovi lockdown. Ora sappiamo cosa fare, ma serve la responsabilità di tutti”, aveva detto ieri la ministra Azzolina in alcune interviste. “Mi attaccano perché sono donna, giovane e Cinque stelle, c’è l’idea che noi M5s siamo incompetenti, anche se io ho due lauree, l’abilitazione all’insegnamento, specializzazioni. Ma ora vado in tv e spiego io. Adesso basta, ho sbagliato a non farlo prima. Sono pronta ad un confronto televisivo con Salvini sulla scuola”. Per poi  aggiungere: “Dai sindacati mi aspetto collaborazione. Noi per settembre saremo pronti, ma ognuno deve fare la propria parte. Non si può sempre dire no a tutto”.

La replica durissima di Salvini

“Mi attaccano perché sono donna, giovane e dei 5 Stelle’. No, ti attaccano perché sei incapace. Azzolina
bocciata”. Così il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook ha replicato alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

E i sindacati? Peggio che mai. “In queste condizioni, a settembre la scuola non riapre”, dicono i segretari generali di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams. “Serve un decreto legge che dica, con chiarezza, quante risorse sono a disposizione, sia dal punto di vista finanziario che, soprattutto, del personale, a settembre avremo 200mila insegnanti precari”.

“Il 14 settembre la scuola riapre e riapre per tutti, gli organici e le risorse ci sono”, è stata la replica della ministra dell’Istruzione, questa mattina, a margine della partecipazione al tavolo regionale sulla ripresa di settembre. “Siamo assolutamente disposti a collaborare con i sindacati, li ho visti e ho detto loro che sono pronta a fare tutti i tavoli che vogliono, anzi sono due settimane che aspetto che si apra il tavolo per il protocollo sulla sicurezza. Siamo qui per collaborare e trovare delle soluzioni”.

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