Sono di centrodestra i quattro governatori più amati. Zaia in pole position. Zingaretti ultimo

lunedì 6 luglio 13:32 - di Redazione
zaia

Cattive notizie per il centrosinistra. Sul territorio i cittadini bocciano l’operatore degli amministratori della coalizione di governo. Lo testimonia il termometro del gradimento di governatori e sindaci pubblicato oggi dal Sole 24Ore. Secondo Governance poll 2020 di Noto sondaggi il primi quattro governatori più amati sono di centrodestra. Fanalino di coda il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Che si piazza in fondo alla classifica per popolarità. In pole position svetta il presidente del Veneto Luca Zaia, che conquista il 70 per cento. Premiato per il decisionismo dimostrato con l’emergenza covid.  Seguito dai governatori del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, dell’Umbria Donatella Tesei e della Calabria Jole Santelli.

Il centrodestra sbanca la classifica dei governatori più amati

Bisogna aspettare il quinto posto per trovare un presidente di centrosinistra. Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna. Al sesto posto si piazza il presidente della Regione Abruzzo di Fratelli d’Italia Marco Marsilio. Seguono i colleghi del Piemonte Alberto Cirio, della Liguria Giovanni Toti, che ottiene lo stesso gradimento di Christian Solinas, governatore della Sardegna. E ancora il governatore di centrosinistra della Toscana, Enrico Rossi, della Campania Vincenzo De Luca. Al 12esimo posto, Sebastiano Musumeci presidente della Sicilia. Seguito dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, del Molise Donato Toma e della Basilicata Vito Bardi, tutti e quattro di centrodestra.

Alla fine della classifica, tre presidenti di centrosinistra. Il governatore delle Marche Luca Ceriscioli e il presidente della Puglia Michele Emiliano. Che ottengono lo stesso indice di gradimento. In fondo alla classifica c’è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “L’onda di piena della pandemia investe anche la politica locale”, osserva Il Sole 24 Ore. I dati parlano di “un doppio dualismo che nella Lega esalta il presidente veneto Zaia. E schiaccia il lombardo Fontana. E nel Pd innalza l’emiliano-romagnolo Bonaccini e fa sprofondare il laziale Nicola Zingaretti, segretario del Pd”.

La classifica dei sindaci. Decaro in testa

Più variegata la situazione csul fronte dei primi cittadini delle città capoluogo di provincia.  Sul podio infatti c’è il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente dell’Anci, che ottiene il  69,4%. Ultimi nella classifica dei 105 sindaci  presi in considerazione il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando. E la “disastrosa” sindaca di Roma Virginia Raggi. La “graduatoria” va male anche per Chiara Appendino. Che dopo i primi mesi a Palazzo di Città alla guida di Torino ora sprofonda alla casella numero 97. Indietro anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100° posto con un calo di 24 punti). Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze Dario Nardella (34° posto) e di Milano Giuseppe Sala (52°).

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