Il cardinale antisovranista e pro migranti ora va alla festa dell’Unità

1 Lug 2020 18:23 - di Mia Fenice
Cardinale

L’arcivescovo di Bologna, cardinale Zuppi andrà alla Festa dell’Unità che si svolgerà a Bologna dal 27 agosto al 21 settembre. Come riporta Italia Oggi sarà l’ospite più atteso, assieme a Nicola Zingaretti. E non c’è da meravigliarsi. Si è schierato contro i sovranisti affermando che non fanno benne all’Italia. (Intervenendo durante la scuola di formazione promossa da Mcl, cioè dal Movimento Cristiano Lavoratori disse: «I sovranisti sono degli indipendentisti che di certo non fanno bene al Paese»). Il cardinale è molto apprezzato negli ambienti progressisti. Quando Papa Francesco ha scelto l’arcivescovo di Bologna come cardinale, la senatrice Monica Cirinnà ha esultato. E non è stata l’unica. Il presidente Pd della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini si è mostrato entusiasta. «Egli è un prezioso punto di riferimento per tutti. Una figura, la sua, che si caratterizza, nell’ambito della propria missione pastorale, per l’apertura al dialogo, all’accoglienza, sempre pronto a prestare aiuto a chi più ha bisogno». Perfino Pierluigi Bersani si è compiaciuto: «Ancora una volta, nominandolo cardinale, Papa Bergoglio ha indicato la strada. Non solo per la Chiesa».

Il cardinale Zuppi alla festa del Pd

Italia Oggi ricorda anche altri episodi. Ha accettato un colloquio a due con Walter Veltroni, pubblicato dal Corriere della Sera, ha già partecipato a una festa Pd, ma in periferia nell’hinterland bolognese. Ha anche battibeccato con Matteo Salvini sull’immigrazione. Il cardinale Zuppi quindi andrà alla Festa dell’Unità. A fare gli onori di casa, stando a quanto emerso sino a questo momento, ci sarà il governatore della Regione Stefano Bonaccini. Ma è prevista anche la presenza di Nicola Zingaretti, segretario del Pd e governatore della Regione Lazio. Zingaretti e Zuppi non è la prima volta che si incontrano. Come ricorda il Giornale, già nel 2014 entrambi hanno fatto parte del tavolo dei relatori durante una presentazione di un libro di Stefano Fassina, “Lavoro e libertà – La sinistra nella grande transizione”.

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