Gatto arrostito, le Sardine difendono l’immigrato: “Aveva fame, va capito”

mercoledì 1 luglio 15:44 - di Marta Lima

Incredibile ma vero, c’è qualcuno che difende l’immigrato che ha arrostito, per mangiarlo, un gatto per strada, vicenda emersa grazie a un video pubblicato dalla candidata del centrodestra alla Regione Toscana sulla propria pagina Fb.

Il povero gatto arrostito dall’immigrato

Quel “qualcuno” è una giovane ragazza di Pontedera di origine marocchina, Meryem Ghannam, coordinatrice della locale sezione delle Sardine.  “Sono vegetariana da 16 anni e non condivido il gesto però lo capisco. Non mi scandalizzerei più di tanto. Questa emergenza ha gravato sulle entrate di molte famiglie. Non mi meraviglio se una persona presa dalla fame e all’esasperazione cucinasse il primo animale che si trova davanti. Si chiama istinto di sopravvivenza. Se avesse avuto scelta, sicuramente sarebbe andato in un supermercato e avrebbe comprato del cibo salutare come ogni altra persona anziché rischiare di essere infetto da chissà quali malattie l’animale si porta addosso”.

La solidarietà delle Sardine

E le Sardine? Invece di censurare quelle dichiarazioni, difendono la loro collega, invece che il povero gattino. E ovviamente accusano il solito Salvini. “Da qualche ora Meryem Ghannam è sottoposta da Salvini sulla sua pagina all’ennesima, spaventosa, gogna social da parte di vere e proprie bestie. La sua “colpa”? Aver dichiarato, in maniera civile e umanissima, che non condivide il gesto del migrante che ha cucinato un gatto a Campiglia Marittima, ma che lo capisce… Un pensiero logico, intelligente, civile, di buon senso…”. Lo scrive Lorenzo Tosa, giornalista da sempre vicino alle Sardine che cura un blog personale molto seguito dal movimento. “Restiamo umani…”, conclude. Umani, appunto. Ma anche animalisti, se possibile.

Commenti

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  • Silvia Toresi 2 luglio 2020

    Perché non mangiare le sardine allora? Il pesce azzurro fa bene!!!!!!

  • Anna Maria 2 luglio 2020

    La sardina marocchina che giustifica il gesto del “povero migrante” che ha arrostito il povero gattino lo giustifica quel gesto non certo per motivi di “fame” come da lei proclamato, ma soltanto perché in quei paesi da cui questa tizia proviene è ammesso uccidere e poi mangiare qualsiasi animale, questi sono solo dei trogloditi altro che risorse di “boldriniana memorial”!! COME GIUSTIFICA LA TIZIA IN QUESTIONE TUTTO QUEL CIBO CHE LE TANTO AMATE RISORSE RIFIUTANO PERCHÉ “NO BUONO”????? CIBO CHE VIENE POI BUTTATO VIA NEI CONTENITORI DEI RIFIUTI??? CHI HA VERAMENTE FAME MANGIA E NON RIFIUTA IL CIBO CHE GLI VIENE OFFERTO!! QUINDI CARA SARDINA MAROCCHINA TACI E TORNA IN SCATOLA, FARAI SICURAMENTE UNA FIGURA MIGLIORE!!!

  • Sergio Milini 2 luglio 2020

    Con la scusa della fame la prossima volta si mangeranno i bambini?

  • biagio 1 luglio 2020

    Reddito di clandestino subito!
    Spero che la prossima volta vi taglino gli zebedei e ne facciano arrosticini, Pidioti e Sardine avete controllato il tipo di smartphone che aveva e il credito residuo.
    Trovo strano che la Bellanova e La Morgese non abbiano avuto parole di giustifica……

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