Gasparri: «Pahor nega le foibe e i crimini dei comunisti titini, l’onoreficenza gli va tolta» (video)

venerdì 17 luglio 9:49 - di Giorgio Sigona
Gasparri

L’onoreficenza allo scrittore Boris Pahor è una vergogna. Lo dice a chiare lettere Maurizio Gasparri, in un video sulla sua pagina facebook. Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana chi nega le foibe? Non è concepibile, l’onoreficenza – datagli il 13 luglio a Trieste – gli va tolta. Senza tentennamenti.

Gasparri contro Pahor

«A Pahor auguriamo una vita infinita e lunghissima perché ha già 107 anni», dice Gasparri. «E quindi gliene auguriamo duecento. Aveva criticato Ciampi e Napolitano, in passato, quando celebrava il Giorno del Ricordo, il 10 febbraio. Con una legge quella giornata è dedicata al ricordo degli italiani massacrati dai comunisti slavi di Tito nelle foibe e agli italiani che dovettero abbandonare per l’occupazione titina l’Istria, Fiume e la Dalmazia».

«La Repubblica italiana “molto” generosa»

«A Pahor queste celebrazioni non erano piaciute. Non gli è piaciuto neppure Mattarella. Gli ha scritto una lettera qualche tempo fa lamentandosi. Ma nonostante questo, la Repubblica italiana – che è molto generosa – gli ha dato una grande onorificenza. Lui si è recato – nonostante l’età e con grande fatica – a ritirarla. E parlando con una televisione locale triestina che seguiva in diretta, ha detto letteralmente che “le foibe sono una grande balla”. E noi lo facciamo Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana».

«Nessuno deve osare dire che le foibe sono una balla»

«Io mi chiedo», incalza Gasparri, «e lo dico con tutto rispetto alle massime istituzioni della Repubblica: uno che dice che le foibe sono una balla – c’è il video in rete, lo potete andare a vedere – merita questo riconoscimento? Io proporrò che si ritiri questa onorificenza perché non può dire che le foibe sono una balla, una menzogna, una bugia. Nelle foibe sono stati ammazzati dai comunisti slavi migliaia di italiani, che vanno ricordati e onorati anche da Boris Pahor. Lo scrittore non può prendersi una onorificenza facendo il negazionista. Per me è una vergogna, per voi?».

ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBELo scrittore Boris Pahor dice che le “Foibe sono una balla” e l’Italia lo fa Cavaliere di Gran Croce. Io penso che a un negazionista il titolo vada revocato. E voi?

Pubblicato da Maurizio Gasparri su Giovedì 16 luglio 2020

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