Decreti “insicurezza”: FdI all’attacco del governo per le nuove norme che aiutano Ong e scafisti

venerdì 31 Luglio 15:38 - di Alberto Mariani

Non si placano le polemiche dopo il voto in Parlamento che ha sancito il prolungamento dello stato di emergenza sanitaria. Ora, a reggere banco, c’è la revisione dei decreti sicurezza che il Governo ha messo in cantiere e che porterà in discussione con ogni probabilità a settembre.

Lo stravolgimento dei decreti sicurezza

Tra le novità che stanno emergendo da rumors provenienti dalla maggioranza, il nuovo testo dovrebbe modificare il codice della Navigazione, in particolare l’articolo 1102, prevedendo sanzioni da 10mila a 50mila euro. Ma a differenza dei dl Sicurezza varati dal governo Conte 1, non sarà il prefetto a irrogarle ma il giudice, solo nel caso ci siano le condizioni per un processo penale. Dovrebbe poi scendere da 4 a 3 anni, tramite il silenzio assenso, il termine massimo per la conclusione delle pratiche per la concessione della cittadinanza per residenza e matrimonio.

Per la richiesta dunque saranno necessari 36 mesi dalla data di presentazione della domanda e non più 48. La norma, si apprende, non dovrebbe essere retroattiva. Dovrebbe anche essere rafforzato il principio del cosiddetto non-refoulement per impedire il respingimento o l’espulsione di migranti provenienti da Paesi che violano i diritti umani, Come previsto già oggi, non sarà ammesso il respingimento, l’espulsione o l’estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura. Ma il nuovo decreto dovrebbe allargare il divieto nel caso ci sia il pericolo di “trattamenti inumani o degradanti”.

Un regalo alle Ong e agli scafisti?

Nella valutazione di tali motivi si dovrebbe anche tenere conto dell’esistenza di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani dello Stato di provenienza. Non solo, il principio dovrebbe essere allargato anche ai casi in cui l’allontanamento comporti una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, a meno non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale. Si terrà conto “della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell’esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d’origine”. Insomma, un notevole stravolgimento dei decreti che avevano caratterizzato l’azione di politica migratoria del precedente Governo gialloverde.

Le critiche di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia non ci sta e attacca senza mezzi termini con il suo Capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Si sono appena conferiti altri mesi di poteri speciali, ieri hanno scelto di mandare a processo uno dei leader dell’opposizione e oggi indeboliscono i confini italiani cancellando per decreto gli unici blandi argini contro l’immigrazione incontrollata, agevolando le Ong e favorendo l’invasione di un esercito di clandestini da regolarizzare. E hanno anche il coraggio di attaccare Giorgia Meloni se grida alla deriva liberticida e alla furia immigrazionista. Altro che Orban in Ungheria – conclude Lollobrigida – è il Conte 2 a indebolire lo stato di diritto nella nostra Nazione. Proprio nel cuore dell’Europa”.

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