Da caserma a centrale di spaccio: arrestati 10 carabinieri a Piacenza

mercoledì 22 luglio 14:59 - di Guido Liberati

Una intera caserma dei carabinieri sequestrata. Un provvedimento mai preso prima, nella storia d’Italia. Emesse ordinanze di custodia cautelare personale e reale per 22 persone tra cui 10 carabinieri. È l’esito di un’indagine condotta dalla Procura di Piacenza. Arresti illegali, estorsioni, violenze, traffico e spaccio di stupefacenti: è quanto portato alla luce dall’operazione denominata Odysseus condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle di Piacenza.

Dieci carabinieri arrestati, solo uno non è indagato

L’inchiesta nasce da un’indagine di polizia giudiziaria sul traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, che vedrebbe tra gli esponenti di spicco dell’organizzazione individuata un graduato dell’Arma dei carabinieri, in servizio presso la Stazione Piacenza Levante, che, sfruttando il ruolo di appartenente alle forze di polizia, avrebbe gestito un’attività di spaccio attraverso pusher di propria fiducia. Il militare, inoltre, avrebbe agevolato i sodali nella compravendita di ingenti quantità di stupefacenti, garantendo loro appoggio e protezione in cambio di un tornaconto economico.

La caserma Levante era una centrale di spaccio

La caserma posta sotto sequestro è la Levante di via Caccialupo, in centro a Piacenza. L’indagine è stata condotta dalla guardia di finanza, in collaborazione con la polizia locale, e riguarderebbe illeciti commessi a partire dal 2017.

Nel corso delle operazioni è stato eseguito anche il sequestro dell’intero stabile sede della richiamata stazione dei carabinieri nonché il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e rapporti finanziari nella disponibilità del suddetto graduato dell’Arma.

L’amarezza dei vertici dei carabinieri

“Per noi è come un colpo al cuore. Da parte nostra c’è totale disponibilità a collaborare per fare piena luce sui fatti. Penso all’amarezza dei tanti miei uomini dediti con onestà e generosità al loro lavoro”, ha detto Lo ha dichiarato il comandante provinciale di Piacenza Massimo Savo parlando dell’indagine che ha coinvolto alcuni militari della caserma Levante di via Caccialupo secondo quanto riporta il quotidiano Libertà.

L’indagine affidata alle Fiamme gialle di Piacenza

“Fatti gravi che non intaccano la fiducia nell’Arma”. Lo ha detto, riporta il sito della Libertà il procuratore capo Grazia Pradella. Guardia di finanza e Polizia locale hanno condotto le indagini, svolte in sei mesi attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, che hanno portato alla luce comportamenti criminali che hanno portato al sequestro della caserma. ”I militari hanno commesso gli illeciti più gravi, nel lockdown, con il più totale disprezzo dei decreti emanati dalla presidenza del consiglio. Solo un militare della caserma non è coinvolto. Faccio fatica a definire questi soggetti ”carabinieri” perché i comportamenti sono criminali. Non c’è nulla di lecito nei comportamenti”, ha aggiunto Pradella.

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