Dossier sul mercato della droga: la metà degli spacciatori è straniera

15 Lug 2019 15:20 - di Davide Ventola

Quasi la metà degli spacciatori denunciati dalla polizia nel 2018 è straniero. Marocchini, nigeriani, albanesi, costituiscono il 40 per cento delle persone che si sono rese responsabili di reati connessi al traffico di sostanze nel nostro Paese. È la fotografia del fenomeno contenuta nella relazione annuale pubblicata sul sito della Direzione centrale per i Servizi antidroga della polizia di Stato.

In Italia 334 morti per overdose

Record di sequestri, i più alti dal 1985 a oggi. Il dato è direttamente proporzionale all’incremento dei consumi di sostanze stupefacenti. Sul fronte dei consumi, cresce l’assunzione di droghe sintetiche: due i morti (uno nel 2017) stroncati dagli omologhi sintetici del Fentanil. In totale i decessi per overdose nel 2018 sono stati 334, con un’impennata del 12,84% rispetto all’anno precedente. Dal 1973, anno di inizio delle rilevazioni in Italia, sono state complessivamente 25.405 le morti causate dal consumo di stupefacenti.

Leggi la Relazione completa dal sito del Viminale

Particolare attenzione è stata dedicata alle operazioni di contrasto alla cosiddetta canapa light. I controlli effettuati dalle forze di polizia in circa 120 punti vendita hanno portato al sequestro complessivo di circa 605 chili di infiorescenze e alla denuncia di 111 persone. «Nessuna tolleranza per la droga e per i venditori di morte – afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini – grazie alle forze dell’ordine e agli inquirenti che tengono sempre alta la guardia. Da parte nostra, siamo orgogliosi di aver avviato alcune iniziative come le ‘scuole sicure’ per moltiplicare i controlli e la caccia ai pusher”. “Senza dimenticare – ricorda Salvini – le iniziative dei prefetti sulle grandi piazze di spaccio e il dialogo con i sindaci per allontanare balordi e criminali dalle città. Faremo sempre di più e meglio».

Morti per droga: nel 2018 record di decessi

La crescita esponenziale dei morti di overdose viene taciuta dalla maggior parte dei media e non fa notizia. Di campagne contro la droga se ne sente sempre parlare di meno. Eppure, i numeri certificano un’inversione di tendenza da due anni a questa parte. Prendete i dati dello scorso anno: 334 morti per droga. Una carneficina aggiornata, minuto per minuto, sul sito Geoverdose. La vittima più giovane del 2018 aveva 16 anni, la più anziana 62. Una strage che tocca tutti, senza distinzioni: 207 maschi, 49 femmine, 204 italiani, 35 stranieri.  Il traffico di eroina è spesso in mano ai cartelli nigeriani e pachistani. In alcune piazze di spaccio hanno iniziato a tagliare eroina con un oppioide sintetico che ne aumenta la potenza. Con effetti spesso letali.

 

 

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