Albertini: «Montanelli? Meritava lui il Nobel, non Dario Fo. Basta polemiche, sono infondate»

6 Lug 2020 10:57 - di Redazione

Altro che rimozione della statua di Indro Montanelli, finito nel mirino del revisionismo mondiale di piazza. Il grande giornalista contro corrente meriterebbe il premio Nobel. A pensarla così l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Che era già sceso in campo contro l’atto vandalico all’opera in bronzo che ritrae il fondatore del Giornale seduto davanti alla mitica Lettera 22. E che proprio lui nel 2006 aveva inaugurato nei giardini centrali di piazza Venezia. “Ai teppisti c’è poco da dire.  Se non applicare il codice penale. Montanelli incarna tanti valori a partire dalla dignità morale e dalla coerenza”, aveva detto.

Albertini: Montanelli meritava il Nobel

Oggi intervistato da Libero torna sul caso  della sposa-bambina. “Rispetto” la polemica sulla statua del giornalista Indro Montanelli a Milano ma la ritengo insensata. Non si può giudicare un comportamento di cento anni fa con costumi e leggi assolutamente diversi”.

L’ex primo cittadino di Milano respinge le accuse di razzismo e pedofilia alimentate dal coro di antifascisti e centri sociali.  “Non abusò di nessuno. Ma, invece di sottomettere una persona, la sposò. Tale era il rapporto, che quella ragazza eritrea venuta in Italia si sposò. Ed ebbe un figlio che chiamò Indro. Credo che il Nobel avrebbero dovuto darlo a Montanelli e non a Dario Fo. La sua produzione letteraria, giornalistica, storica è immensa”.  Albertini ricorda che con la fascia tricolore da sindaco conferì quattro “grandi’ medaglie d’oro. A Muti, Monti, il cardinal Martini e Indro Montanelli”.

La statua fu commissionata a Vito Tongiani, scultore e pittore che fra le altre cose pochi anni prima aveva realizzato un’apprezzata statua di Giacomo Puccini per la città di Lucca. La scelta del luogo non fu casuale. Si decise di sistemarla vicino all’ingresso del parco in piazza Cavour, dove nel 1977 Montanelli fu gambizzato da un commando delle Brigate Rosse.

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