Zangrillo, «niente scuola e aereo? Non siamo né morti, né imbecilli»: e sbotta contro governo e task force

mercoledì 24 giugno 16:46 - di Filomena Auer
Alberto Zangrillo, foto Ansa

«Gli italiani sopra i 60 anni dovranno vaccinarsi contro l’influenza. Però dire adesso che forse non faremo tornare i bambini a scuola e che non dobbiamo prendere gli aerei, equivale a dire che siamo morti. E anche e un popoli di imbecilli». Il professor Alberto Zangrillo, ospite a L’Aria che tira su La7, non ci sta. E esplode in tutto il suo fulgore contro pessimisti e catastrofisti. Il Paese è paralizzato e continua ad essere terrorizzato dai messaggi, neanche troppo trasversali, che governo e task force continuano a mandare con divieti e prescrizioni allarmanti. Quindi aggiunge il medico di Berlusconi: «Non c’è una guerra tra guelfi e ghibellini. Noi osserviamo delle cose che sono fortunatamente molto positive, ma qualcuno purtroppo appare irritato», insiste in tv il primario del San Raffaele di Milano. E implicitamente torna a difendere le affermazioni fatte ieri da 10 clinici, lui compreso, sul virus diventato meno pericoloso.

Zangrillo contro i pessimisti del governo

«Qualcuno purtroppo – attacca Zangrillo – non conosce il significato di scienza. Così, quando ieri dieci colleghi provenienti da dieci differenti discipline hanno detto quello che osservano quotidianamente si è sollevato un putiferio e qualcuno ha detto che siamo stati superficiali, neofiti e abbiamo promulgato un documento demenziale». Ma, ha proseguito Zangrillo, «tutto parte da uno studio condotto dal gruppo del professor Clementi, direttore della virologia del San Raffaele, che aveva visto che 100 tamponi eseguiti a maggio producevano una carica virale molto più bassa rispetto agli stessi tamponi su pazienti di un gruppo omogeneo fatti un mese e mezzo prima. Allora noi abbiamo molto attentamente osservato se ci fosse una correlazione con la clinica».

L’affondo contro provvedimenti ancora troppo restrittivi

E se smonta le polemiche asserendo che «nessuno ha detto di togliere le mascherine e di assembrarsi in piazza», è pur vero, rilancia Zangrillo che «contestiamo l’insistere su restrizioni molto rigide». «Dire adesso “forse” non faremo tornare i bambini a scuola, non dobbiamo prendere gli aerei, dobbiamo rimanere a casa», equivale a dire che dobbiamo morire, chiuderci in casa in attesa che arrivi questa seconda terribile ondata, e cercare di morire il meno possibile: non è così! Piantiamola – ha concluso il professore – siamo tutti dalla stessa parte. Stiamo facendo scienza. Le evidenze ci dicono che domani è bello. Anche dal punto di vista dell’epidemia».

E sulla possibilità di una seconda ondata…

Così, tanto per sfatare falsi miti e riportare ordine e calma tra la gente, almeno sul fronte medico, torna a dire la sua contro i catastrofisti. E, soprattutto, contro un pessimismo galoppante che rischia di intimorirci e di ostacolare un definitivo ritorno alla normalità. Dunque, a suffragio della sua visione decisamente più rassicurante, il primario e direttore della Terapia intensiva del San Raffaele di Milano, fa il punto sul coronavirus in diretta tv, spiegando anche la sua posizione su una possibile seconda ondata del Covid: «Non so se ci sarà. Ma se dovesse arrivare abbiamo detto chiaramente che, dal momento che tutti i grandi ospedali hanno lavorato nel mondo, ora sappiamo come affrontare il virus». Soprattutto dal punto di vista della reazione della gente all’epidemia.

Commenti

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  • Maria 4 luglio 2020

    Se prima avevo dubbi ora è diventata una certezza che devono allungare il brodo della paura per tenerci sotto scacco fino a che non esca il vaccino, solo allora, quando la gente stremata ed esasperata, sarà disposta ad implorarlo per un po’ di normalità, avremo il liberi tutti! Lo scopo sarà stato raggiunto con buona pace di Bigpharma, società finanziarie e tutti quei politici e capi di gabinetto corrotti fino al midollo che ne hanno guadagnato in tangenti.

  • Luca 29 giugno 2020

    Concordo pienamente col professor Zangrillo, inizio a pensare che altri “professori” abbiano interessi e dietrologie nel continuare con una politica di terrore, che lascia i “riflettori” accesi e puntati su di loro… e ora di ripartire veramente

  • Lorenzo 28 giugno 2020

    Che un po’ di cautela non guasta è ragionevole, ma esagerare nelle prescrizioni e peggio ancora nelle previsioni mi sembra eccessivo.

  • Carmen 26 giugno 2020

    DOVEVA ESSERE UN BUON AFFARE PER QUESTI COMUNISTI COVID19,,
    MA!! AVENDO PENSATO SOLO IL VIAGGIO DI ANDATA SENZA TENER CONTO IL RITORNO,,,,,,
    STANNO DISTRUGGENDO IL MONDO.
    SPERANDO IN NOI POPOLO :”GENERATORI DI ENTRATA “””

  • Marina Catani 26 giugno 2020

    Si tratta di una manovra per favorire le lobby farmaceutiche che produrranno il vaccino, sempre che il covid non sparisca da solo! Da quando, disse il governo che era scoppiata l’ epidemia, ho sempre sostenuto che si doveva usare come cura il plasma dei guariti. Poi tutti di Covid19 sono morti da marzo? Li hanno cremati per nascondere la vera causa della morte…

  • Everardo 25 giugno 2020

    Zangrillo ha perfettamente ragione. C’è molta gente che il virus c’è l’ha in testa….

  • Maria Golini 25 giugno 2020

    Credo che possiamo completamente fidarci di una persona così seria e preparata come il prof.Zangrillo.Solo chi è in malafede o superficiale può avere dubbi.

  • Libero Cittadino che ha la costituzione nel sangue. 25 giugno 2020

    Massima stima per lei, professore.
    Basta con la politica intimidatori e repressiva, basta eseguire ordini da Bil Gates, Soros, e mafiosi vari.
    Il neoliberalismo morirà insieme al capitalismo austero insediatosi negli ultimi anni.

  • Anna anchisi 25 giugno 2020

    Ho sempre seguito il prof. Zangrillo dall’inizio delle sue scomode dichiarazioni. E mi hanno dato tutti contro. Grazie prof, tenga duro!!! La maggior parte la pensa, come lei ma hanno paura di metterci la faccia.

  • Barbara Cappello 25 giugno 2020

    Ho una zia ottantenne ricoverata al Radaelli di Milano da tre mesi per varie gravi patologie che ha contratto il Covid il mese scorso dal quale è guarita, mantenendo la gravità delle sue patologie. So per certo che avrà ancora pochi giorni di vita ed ho precisato ai miei cugini di stare molto attenti che sul certificato di morte NON venga scritto “…. per Covid” , perché sarebbe una menzogna, menzogna che si sta ripetendo quotidianamente nei vari ospedali italiani.

  • Saponaro Marcella 25 giugno 2020

    Sono d’accordo. Assolutamente.

  • Did 25 giugno 2020

    Ma perché ancora la ggggente non l ha capito che il virus è solo un pretesto per imporre una dittatura feroce? Vogliono sterminarci… ma con nessun virus.
    L influenza c è sempre stata. Sveglia automi!

  • Adi 24 giugno 2020

    Grande doc. Grazie per la sua voluntar, per suo amore per la verità

  • HRH Prince Guglielmo Rinaldini 24 giugno 2020

    Zangrillo for President

  • Emergenza Coronavirus

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