Vergogna in Alto Adige, gli Schützen spostano il confine. FdI: «Ennesimo sfregio»

martedì 2 giugno 18:08 - di Aldo Garcon
Alto Adige

In Alto Adige ultimo sfregio degli Schützen all’Italia. Proprio nel giorno della Festa della Repubblica hanno messo dei cartelli lungo i confini provinciali con la scritta “Verrückt nach Süden”. Frase che ha un doppio significato, ovvero “pazzo per il sud”, ma anche “spostato a sud” (in riferimento al confine). Sui valichi «a nord per comunicare che il confine è stato spostato a sud, mentre a sud il nuovo confine di Stato è stato inoltre segnato con una striscia adesiva rosso-bianco-verde», scrivono.

Alto Adige,  cartelli posizionati su 25 strade

I cartelli sono stati posizionati su 25 passi e strade. Secondo il comandate Jürgen Wirth Anderlan, “gli ultimi tre mesi probabilmente hanno aperto gli occhi anche a chi era ancora indeciso. Restrizioni, caos e più vittime che in altri Stati. L’Italia non fa bene all’Alto Adige. L’Italia è un danno per tutte le persone che ci vivono».

Alto Adige, Urzì: «Offesa l’Italia»

«La misura è colma e l’ultima provocazione degli Schützen che offende l’Italia intera deve trovare un’immediata condanna da parte di tutte le forze politiche. Altro che occhiolini ammiccanti come fatto nei giorni scorsi dal Presidente Kompatscher nei riguardi dei secessionisti. Per dare più forza alla sua trattativa con Roma sulla finanza locale». A denunciarlo è Alessandro Urzì. Consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige per Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel cuore.

Urzì: «Isolare i secessionisti»

«I secessionisti vanno isolati, devono essere sospese tutte le forme di finanziamento ad una organizzazione che è foriera esclusivamente di tensioni e provocazioni antitaliane. L’ultima iniziativa offende nel cuore l’Italia e chi la ama, definito come un pazzo per questo. Fra l’altro hanno tappezzato il territorio con adesivi sui cartelli stradali che offendono l’identità italiana di queste terre. Cosa si aspetta ancora?», prosegue Urzì.

«Volgare messa in scena»

«Tolleranza e benevolenza verso questi personaggi squallidi e senza moralità civica impongono una giusta reazione della società civile. Non silenzi complici se non addirittura connivenza come sembra esserci in alcuni ambiti anche della politica locale. O va bene che si possa impunemente insultare l’Itala e chi la ama? Il giorno della Festa della Repubblica non è stato individuato a caso per la volgare messa in scena dei cappelli piumati. Proprio la scelta di questa data può fare parlare di vilipendio della Nazione».

Commenti

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  • Fabio Viganò 8 giugno 2020

    A parte il vilipendio allo Stato di cui, mi auspico, rispondiate, come all’articolo 480 c.p.p, nonch?e per associazione a delinquere di stampo eversivo e tentato colpo di Stata, scusate, gentili Signore e gentili Signori “piumati”,una domanda sorge spontanea. Perché non ci liberate dalla Vostra presenza ritornando nell’amato Impero Austroungarico. La nostra Liberazione sarebbe enorme! E’ chiaro che i soldi degli”italienisch”, devonono rimanere in Italia. Grazie per la dipartita.

  • fabio 8 giugno 2020

    Gentili Signore e Signori secessionisti,
    con la presente Vi pongo soltanto una domanda. PERCHE’ NON VE NE ANDATE? SAREMMO TUTTI FELICI IN ITALIA!L’ITALIA AGLI ITALIANI,A VOI L’IMPERO AUSTROUNGARICO! ANDATEVENE!GRAZIE

  • Stefano Mancia 3 giugno 2020

    E’ ora di dire basta a queste vergognose forme di provocazioni razziste e separatiste da parte di un popolazione oltremodo privilegiata rispetto alla maggioranza. Cosa a spetta la procura a indagare e condannare gli autori? L’alto-Adige è italiano se lo mettano in testa i signori con i cappelli piumati

  • lamberto lari 3 giugno 2020

    RIVEDERE IN TOTO LE NORME CHE REGOLANO “LE REGIONI A STATUTO AUTONOMO”. ANZI PER DIRLA TUTTA DEVE ARRIVARE UNA SEGNALE FORTE CON LA REVOGA DI TALE STATUTO. STRONCARE LA SPERANZA DI …UN GIORNO NON ESSERE PIU’ TERRITORIO ITALIANO. GIA’ ABBIAMO FATTO MORIRE CENTINAIA DI SOLDATI PER REGALARE POI L’ISTRIA ALLA JUGOSLAVIA CHE OGGI NON ESISTE PIU’…MA L’ISTRIA SE LA SONO TENUTA E IL NOSTRO GOVERNO NON HA AVUTO LE PALLE DI RIVENDICARNE LA RESTITUZIONE. VERGOGNA, RISPETTO PER CHI HA DATO LA VITA!! NON SI REGALA IL TERRITORIO ITALIANO A NESSUNO, NON SI DIMENTICHE IL GESTO DI GENTILONI CHE HA REGALATO UN PEZZO DI MARE DELLA SARDEGNA ALLA FRANCIA, DOVE SONO STATI SEQUESTRATI I NOSTRI PESCHERECCI DALLE MOTOVEDETTE FRANCESI IN QUEL TRATTO DI MARE IN CUI PESCAVANO SINO AL GIORNO PRIMA. VERGOGNA, BASTA…BASTA SIAMO ESASPERATI…REAGIAMO CON ORGOGLIO, DIGNITA’ E DETERMINAZIONE.

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