Tutti contro tutti, inferno al Circo Massimo tra ultras, Fn e polizia. Guerriglia di bottiglie e bombe carta (video)

sabato 6 giugno 18:50 - di Greta Paolucci
Scontri al Circo Massimo frame da video Youtube

Inferno al Circo Massimo. Una guerriglia durante la quale piove di tutto: fumogeni, bottiglie e bombe carte lanciate a profusione. Sono quattordici le persone fermate per gli scontri durante la manifestazione di oggi nel cuore della capitale. Sono quasi tutti ultras, come l’unico al momento arrestato, un laziale. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di un ultras romanista. E quando la situazione sembra tornata alla normalità, dopo vari, concitati momenti di alta tensione nel pomeriggio caratterizzato dalla manifestazione, tutto ricomincia. Altri 2 giovani sono stati dai poliziotti mentre tentavano di allontanarsi. Uno dei due, in particolare, sarebbe stato riconosciuto dai video girati durante gli scontri alla manifestazione del Circo Massimo mentre lanciava bottiglie di vetro contro i poliziotti in assetto anti-sommossa, schierati in ordine pubblico.

Inferno al Circo Massimo

In particolare, un gruppo di una ventina di giovani vestiti di nero e con i cappucci della felpa tirati su, proveniente da viale Aventino, ha aggredito altri manifestanti. Un fumogeno lanciato dalla piazza verso la strada ha causato un principio di incendio. Per spegnere le fiamme è intervenuta la polizia con degli idranti. I manifestanti, circa un centinaio, hanno lanciato fumogeni e bombe carta. Un cassonetto del vetro è stato rovesciato e le bottiglie sono state lanciate contro lo schieramento di polizia che prova a contenere l’onda d’urto. Molti manifestanti indossavano cappucci e mascherine per coprire i volti.

Piovono fumogeni, bottiglie e bombe carta

Ad accendere la miccia degli scontri sarebbe stato il rifiuto opposto ad alcuni manifestanti alla richiesta di spostarsi verso il Quirinale. O, secondo l’alternativa proposta, a Montecitorio. Da qui il lancio di bottiglie contro le forze dell’ordine schierate a protezione di via della Greca e le bombe carta che hanno guastato la pace apparente della manifestazione. Poi, dopo una prima ondata di caos e tafferugli. Quando sembra che l’ordine possa ristabilirsi almeno un minimo, i disordini ricominciano. I gruppi di manifestanti ancora al Circo Massimo e sparpagliati nelle vie adiacenti, riprendono le ostilità. Si avvicinano nuovamente verso le forze dell’ordine e in direzione dei giornalisti. «Venite qua state rovinando tutto», grida un manifestante al megafono invitandoli a rientrare all’interno di Circo Massimo. La polizia schiera anche un mezzo idrante. Il caos ricomincia…

14 persone fermate e un arresto per gli interminabili disordini

«Andatevene tutti», urla un manifestante dal palco della manifestazione di Circo Massimo. Poi aggiunge, sempre gridando: «Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda. Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano». Un altro manifestante viene intervistato: il colloquio con i cronisti però viene interrotto da grida di minacce e lancio di oggetti da parte di chi vuole boicottare le dichiarazioni rilasciate alla stampa.

In basso, video da Youtube

 

Commenti

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  • Luciano Zippi 7 giugno 2020

    Ci sono alcuni personaggi che non si controllano e riescono sempre a fare confusione.
    Sono magari in buona fede, come quel personaggio che appoggiò Alemanno sindaco ed oggi, sbagliando, si agita un po’ troppo stando con Fiore Il cattolicissimo Fiore, sottolineo. Ed io dei cattolici diffido sempre anche se, talvolta, sono in buona fede come quel personaggio di cui accenno.

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