Trump: “Sono un presidente di legge e ordine. Pronto a impiegare l’esercito”

martedì 2 giugno 11:24 - di Laura Ferrari

Gesto eclatante di Donald Trump che, scortatissimo, subito dopo le sue dichiarazioni alla nazione è uscito a piedi dalla Casa Bianca per dirigersi verso la vicina chiesa episcopale di San Giovanni. Sullo sfondo i cori e le urla della folla di manifestanti che poco prima era stata caricata dalla polizia.
Trump si è quindi fermato davanti alla chiesa alzando un braccio e mostrando alle telecamere una Bibbia.

Il discorso di Trump alla nazione

Pochi minuti prima, in un discorso televisivo, il presidente degli Stati Uniti aveva minacciato il ricorso all’esercito se gli Stati non riescono a domare velocemente le violente proteste che stanno scuotendo l’America dopo la morte di George Floyd. Nel suo discorso tenuto alla Casa Bianca, Trump ha affermato che i Governatori devono stabilire una “schiacciante presenza delle forze dell’ordine”. E dispiegare la guardia nazionale in “numero sufficiente da dominare le strade”.

“Se uno Stato non sa difendere i cittadini, devo intervenire”

“Se una città o uno Stato rifiuta di intraprendere le azioni necessarie per difendere la vita e la proprietà dei loro residenti, dispiegherò le forze armate statunitensi e risolverò rapidamente il problema per loro”. Trump ha anche spiegato che la morte di “George Floyd non deve essere avvenuta invano e che chi ha sbagliato deve pagare”, ma “io sono il presidente della legge e dell’ordine” e “il presidente – ha sottolineato ancora – ha il diritto di difendere il suo Paese e di proteggere la sua nazione. Non possiamo permettere che le proteste pacifiche vengano manipolate da anarchici di professione e gruppi antifa”. 

La morte di George Floyd e il settimo giorno di scontri

Le proteste per la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis da un poliziotto, sono arrivate al settimo giorno. Dopo Minneapolis, la rivolta è divampata in tutto il Paese. Altre due persone sono morte a Chicago. Diversi feriti sono stati segnalati dalla polizia, 60 gli arresti. A Saint Louis la polizia ha denunciato il ferimento con armi da fuoco di 4 agenti durante le proteste. Disordini da New York, dove si sono verificati episodi di vandalismo e saccheggi, a Dallas, ad Atlanta, a Los Angeles.

 

 

 

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