Stoccarda, la polizia fa un controllo antidroga. Le gang devastano la città (video)

lunedì 22 giugno 14:20 - di Penelope Corrado

Stoccarda come Digione. Una settimana fa la città francese è finita ostaggio delle bande di immigrati. Stavolta è toccato alla città tedesca. Identiche, allarmanti dinamiche. Gli scontri del fine settimana sono iniziati quando alcuni agenti hanno tentato di effettuare una perquisizione in cerca di droga. Per tutta risposta, le gang turche e curde, che controllano lo spaccio, hanno aizzato la rivolta. I giovani acquirenti, assieme a spacciatori e giovani locali, si sono coalizzati. Il bilancio confermato dalla polizia dopo gli scontri nella notte tra sabato e domenica parla di almeno 19 agenti feriti, di 24 arresti e di 30 negozi danneggiati, otto dei quali saccheggiati.

Anche Angela Merkel è intervenuta, condannando con forza gli scontri del fine settimana a Stoccarda. Scene “orribili” da non giustificare in alcun modo, ha detto il portavoce Steffen Seibert. È stato, ha aggiunto, un attacco “contro la città e i suoi abitanti”. Poi, un grazie ai poliziotti e l’augurio di pronta guarigione ai feriti.

Sabato notte la città tedesca ha quindi vissuto momenti da guerra civile. Oltre cinquecento giovani si sono diretti verso il centro della città, scagliando sassi, sampietrini e bottiglie contro gli agenti, distruggendo auto della polizia e saccheggiando i negozi. Una ventina di loro sono stati fermati. Le violenze si sono protratte per tre ore tra la piazza centrale, Schlossplatz, e la via dei negozi, la Koenigstrasse, dove “la situazione è andata completamente fuori controllo”, ha riferito un portavoce della polizia.

Stoccarda come Digione: le gang di immigrati devastano la città

Il sindaco, il verde Fritz Kuhn, si è detto “sconvolto dall’esplosione di violenza” e ha parlato di “triste domenica” per la città assicurando “un riesame approfondito” di quanto accaduto.

Un responsabile locale della Spd, Sascha Binder, ha condannato le “scene da guerra civile” e i “combattimenti in strada” chiedendo che sia fatta luce “sulla notte orribile vissuta da Stoccarda”.

I fatti di Stoccarda hanno enormi analogie con quanto accaduto nei giorni scorsi, in Francia. A Digione. In quel caso, la città è rimasta ostaggio dei delinquenti (in quel caso ceceni e maghrebini) per quattro giorni e quattro notti. Scenari allarmanti, che evocano prove tecniche di guerriglia diffusa in tutta Europa.

 

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