Statue abbattute, cancellare la storia non ci darà la libertà, ma ci condurrà verso un lento suicidio

lunedì 15 giugno 15:23 - di Antonio Saccà
Statue

Non si finirebbe mai di analizzare il momento che stiamo sperimentando più che vivendo; non lo vorremmo vivere ma siamo obbligati a viverlo, ossia a sperimentarlo, sconosciamo che ne verrà fuori: indubbiamente cambiamenti tecnologici e dei sistemi economici, in atto, del resto G5, trasmettitori di particelle velocissime e impercettibili, temute per le capacità penetrative sugli uomini e nell’ambiente; l’economia verde, la cura ambientale, il lavoro digitalizzato; caduta dei trasporti e delle attività aeree per i minori spostamenti, le vendite online, predominio dei servizi sull’industrializzazione e tant’altro.

Ne ho scritto, rilevando che tutto ciò deve contemplare l’occupazione, il lavoro, i rapporti umani. Questi mutamenti se creano disoccupazione e comunicazione indiretta, solitudine, sono nefasti. Un ambiente purificato con gente affamata è un controsenso. Ma vorrei affrontare altri problemi, il primo è un problema complicato, sta diventando drammatico non meno del Virus. L’insorgenza dei neri afroamericani, ma anche neri in generale, spesso con l’ausilio di bianchi. Insorgenza legittima e legittimata dal comportamento punitivo, dominatore da parte del potere di noi occidentali, in passato ed oggi.

Vero, siamo stati e siamo oppressivi nei confronti dei neri nel passato e nel presente. Anche ignobilmente razzisti, spesso. Se vogliono uguaglianza di diritti e lavoro hanno ragione a pretenderli, sono cittadini come gli altri; ma essendo cittadini come gli altri devono rispettare gli altri cittadini. Non possiamo seguirli, gli italiani in specie, allorché pretendono di annientare i simboli delle altrui etnie. Cristoforo Colombo è il simbolo dell’emigrazione italiana e di tutti coloro che trovarono negli Stati Uniti libertà e lavoro. Scoprì un Continente che permise ai poveri di tutto il mondo, alle genti perseguitate dai conflitti religiosi di fondare una società dove gli uomini potevano mantenersi economicamente ed essere liberi. Non per tutti? Si faccia in modo che lo sia, non si oltraggino i simboli di chi ha trovato libertà e lavoro nel paese scopeto da Cristoforo Colombo. Aggiungere non escludere. I neri che vogliono essere rispettati rispettino gli italiani e l’italiano Cristoforo Colombo. Non doveva scoprire l’America?

Da sgomentare quanto avviene in Inghilterra. Le nuove generazioni sono davvero a corto di Storia. Winston Churchill fu rappresentante convinto dell’Impero Britannico e dunque del colonialismo. Ma fu anche e soprattutto il coraggiosissimo Capo di Governo che mantenne l’onore dell’altrettanto coraggiosissimo popolo inglese quando un nemico acerrimo li combatteva a morte; e reggevano soltanto dalla catastrofica vittoria nazista il popolo inglese e il loro capo, Winston Churchill, la Francia in polvere, l’Europa sotto dominio nazista. Se neri, asiatici, cittadini del mondo possono restare e vivere in Inghilterra,m lo devono al popolo inglese e a Winston Churchill, con i nazisti non avrebbero avuto esistenza. Questa faziosità non è accettabile, non vogliamo perdere la nostra libertà in nome dell’altrui rivendicazione di libertà.

La libertà è multilaterale. Una etnia che vuole annientare le altre, la storia delle altre, coerentemente deve vivere a parte, se vive con le altre accetti, pur senza approvare, le altre. L’Inghilterra fu imperialista, è la storia dell’Inghilterra, la si può reprobare non cancellare. Gli inglesi perderebbero se stessi, è il loro passato, si deve chiedere di non ripeterlo, non di cancellarne memoria. Per chiarezza: la storia va salvata tutta come la memoria della nostra vita, errori, male, bellezza, parti le approviamo, parti le neghiamo, niente cancelliamo.

Svuotarci di noi stessi perché, per non essere alcunché, terra di nessuno, civiltà del nulla e fare magari posto agli altri? Ecco il dilemma. Nel 2060 pare che gli africani diverranno più di due miliardi, e se continuano ad essere preda dei cinesi, la potenza demografica cinoafricana sarà abnorme, e necessariamente invaderà la sterile Europa. Suggerirei una vista lunga, vi sono progetti a lungo periodo.

La distruzione della nostra storia è la piattaforma della presenza altrui, i cinoafricani, una combinazione che profetizzo e che non vorrei vedere finché vivo, meno che mai dall’aldilà. I cinesi, se continuano a mantenere l’alimentazione con gli animali selvaggi, rischiano di diffondere contaminazioni periodiche. Siamo aperti al mondo ma non suicidi. I neri crescono demograficamente nel cuore dell’Europa e degli Stati Uniti e vogliono, pare, fare il nulla dei nostri simboli. La Cina appare a molti un esempio di efficienza e di autorità rispettata, mentre i sistemi liberal democratici sembrano fragili e disordinati. Rinvigoriamoli!

Una notizia incredibile, se l’esperienza la confermerà: il nostro corpo (fegato, intestini), suscita sostanze, molecole endogene, di natura steroidea; ed alcune di esse sono acidi biliari che impedirebbero l’ingresso nelle cellule del virus, anche se la cura resta quella del siero iperimmune (Notizia dell’Università Federico II di Napoli e dell’Università di Perugia)

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