Stati generali, Lollobrigida a Misiani: “Lavori e la smetta di blaterare contro l’opposizione”

12 Giu 2020 12:13 - di Alessandra Danieli

Non si contano le polemiche sugli Stati generali dell’economia promossi in pompa magna dal premier Conte. Disertati dall’opposizione, malvisti dal Colle, poco tollerati dalla stampa che dovrà restare fuori dalla porta.

Stati generali, Lollobrigida contro il governo

A peggiorare gli equilibri ci pensa il viceministro Antonio Misiani. Che ha attaccato il centrodestra per la sua annunciata defezione. Gli risponde per le rime il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Misiani dovrebbe smettere di blaterare. E pensare di più a lavorare”, dice Francesco Lollobrigida. “Fratelli d’Italia, insieme alle altre opposizioni, è stato intere giornate ad ascoltarlo. Mentre insieme ai colleghi pontificava sulle cabine di regia. Abbiamo prodotto idee e presentato proposte. Ci siamo inutilmente resi disponibili trovando dall’altra parte solo chiusure ideologiche”. Lollobrigida ripercorre l’atteggiamento chiusura totale del governo Conte. Che giustifica l’assenza del partito della Meloni agli Stati generali. “Più che inaffidabili, si sono dimostrati ridicoli”, insiste Lollobrigida.

“Misiani pensi a lavorare”

“Oggi, dopo aver provato il confronto online e aver rifiutato il confronto in Parlamento, architettano un party in villa con coreografie. Frutto di menti più abituate ai reality che non alle istituzioni. Da parte del centrodestra c’è ancora tanta responsabilità. E volontà di aiutare gli italiani. Ma vogliamo farlo in Parlamento. Dove veniamo pagati per lavorare per il bene della nazione. E’ lì, in quelle Aule, che aspettiamo il viceministro Misiani”. Il viceministro, infatti, ha attaccato le opposizione, invitandole ad assumersi le proprie responsabilità.

Il “seminario di studi” aprirà i suoi battenti sabato. Senza giornalisti e telecamere. E si chiuderà dopo una settimana. “L’evento”, che Conte ha immaginato per auto-lanciarsi (si parla di un suo partito o di una lista), parte sotto una cattiva stella. Un’iniziativa quasi personale del premier che non ha coinvolto nell’organizzazione né  Pd né  5Stelle. Nella giornata inaugurale sono in programma gli incontri con i vertici delle istituzioni internazionali. Ma non ci sarà Mario Draghi. Non certo una casualità. E non ci sarà l’opposizione.  Inizialmente Berlusconi era tentato di mandare il fidato Tajani. Poi ha rinunciato. Anche Salvini, sulle prime, sembrava disponibile. Alla fine si è imposta Giorgia Meloni perché “non è una sede istituzionale. Ci chiamassero a palazzo Chigi”.

Commenti

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  • fazio 12 Giugno 2020

    i falce e martello hanno un complesso di inferiorità nei riguardi del centrodestra perchè qualsiasi nefandezza fanno danno la colpa alla Meloni e Salvini.
    Il gigante d’argilla (INPS) non eroga la cassa integrazione, non riescono a mettersi d’accordo su niente la colpa è del centro destra.
    Avete visto Conte voleva fare la passerella come le sfilate di moda invece si è preso una miriade di parolacce e impropri, benvenuto nella realtà e non in quella virtuale di palazzo chigi.