Saviano e i commercialisti che “sussurrano ai mafiosi”: ora la Rai prende le distanze

martedì 9 giugno 13:26 - di Michele Pezza
Saviano

Chi l’avrebbe mai detto. La Rai che tiene a distanza di sicurezza Roberto Saviano per evitare di finire nel mirino dell’Ordine dei commercialisti, giustamente risentito dopo che lo scrittore li aveva presentati come la categoria che sussurra ai mafiosi. E che indicava loro gli imprenditori in difficoltà da abbordare che reinvestire e “ripulire” capitali illeciti. Un’invettiva lanciata sotto gli occhi estasiati di Fabio Fazio, il conduttore di Che tempo che fa. Ne sono seguite una querela e una rovente polemica con un fortissimo strascico politico. La Rai aveva tentato di non farsi risucchiare dal vortice di dichiarazioni incrociate innescato dalla trasmissione. Ora è stata costretto a farlo sotto l’incalzare del centrodestra, che ha presentato richieste di chiarimenti nella Commissione di vigilanza.

Saviano: i professionisti indicano ai clan le aziende in crisi

«Saviano è intervenuto in diretta», ha premesso in risposta alla Lega il dirigente Rai audito a San Macuto. Per cui, ha aggiunto, «non è stato possibile nell’immediato agire sul suo discorso, fermo restando che, in generale, le dichiarazioni rese da un ospite intervistato, specie se si tratta di un giornalista, sono a quest’ultimo esclusivamente riconducibili». Ma questo è solo un aspetto del problema, quello formale. Ben più pregnante è quello del contenuto. Rispetto a questo specifico aspetto, la Rai ha trovato riparo nell’articolo dello scrittore pubblicato da Repubblica il 28 maggio scorso.

La Rai: «Ne risponde personalmente»

In quella sede, secondo la Rai, «lo stesso Saviano ha chiarito che non ha inteso lanciare un attacco generalizzato ad una categoria di professionisti, bensì ha svolto un ragionamento circostanziato, come dimostra anche il riferimento ai “professionisti seri“». Era, quella “incriminata”, l’ultima puntata del programma di Fazio, per cui, aggiunge il dirigente Rai, «non si è potuto pianificare uno spazio all’interno dello stesso programma per dar voce ai commercialisti chiamati in causa da Saviano». A parziale risarcimento della categoria, il 25 maggio la Rai ha concesso diritto di replica alla categoria nel programma Patriae, su Rai Due. In quell’occasione, a difendere i commercialisti dalle dichiarazioni rese da Saviano è stato il loro presidente Massimo Miani.

 

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