Rai, l’indiscrezione: ad “Agorà” arriva Luisella Costamagna? Casalino dietro il suo ritorno

venerdì 5 giugno 17:07 - di Milena Desanctis
Rai

Grandi manovre in corso a Rai Tre. Secondo un’indiscrezione pubblicata da Affari italiani,  con l’avvento della nuova direzione Rai Tre vuole diventare punto di riferimento grillino in vista delle prossime tornate elettorali, al pari se non di più del Tg1. Visto l’ormai certo passaggio di Serena Bortone a Rai Uno, per condurre Agorà Franco Di Mare, starebbe pensando a Luisella Costamagna. Scrive Affari Italiani: «I soliti bene informati giurano che l’operazione piaccia molto dalle parti di Palazzo Chigi e che sia molto apprezzata all’interno della galassia grillina». Pare, dicono da dietro le quinte, che piaccia soprattutto al portavoce del premier Conte, Rocco Casalino.

Rai Tre, il Pd contrario

Però si legge ancora su Affari, dal Pd però non ne vogliono sapere di «questo repentino cambio di “posizionamento” della Rete: oggi tocca ad Agorà e magari domani potrebbe toccare ad altri conduttori e trasmissioni, i ragionamenti che si fanno». Anche dal settimo piano di viale Mazzini fanno notare che ad Agorà la sostituta naturale di Serena Bortone dovrebbe essere Monica Giandotti. La giornalista conduce da due anni con buoni risultati Agorà Estate ed è anche un’interna Rai. Un passaggio normale, lo stesso che aveva portato Serena Bortone a subentrare qualche anno fa a Gerardo Greco da Agorà Estate ad Agorà.

Allo studio il  palinsensto

Sul tappeto non c’è solo Agorà. Franco Di Mare, neo direttore di Rai Tre sta studiando il nuovo palinsesto della Terza Rete. Intanto, sempre secondo Affari Italiani  appare certo che il suo format  Frontiere traslocherà sulla stessa Rete che dirige. Sempre secondo Affari Italiani si pensa di affidare a Federica Sciarelli un programma politico e collocarlo di giovedì o venerdì. In vista anche di un anno nel quale non è escluso si possa andare a votare. Di Mare ci sta pensando. Come scrive Klaus Davi in un articolo «sempre su Rai Tre o su Rai Due  potrebbe esserci una versione attualizzata di Harem, più incentrata sulle problematiche di genere e senza uomo misterioso, voluta fortemente dai vertici di Viale Mazzini, in particolare da Fabrizio Salini».

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