Provenzano, il ministro che diserta il convegno senza donne. È lui la star del “politically correct”

martedì 9 giugno 12:19 - di Marzio Dalla Casta
Provenzano

Che nel Conte-bis ci fosse anche un ministro per il Sud era consapevolezza circoscritta a una ristretta cerchia di iniziati. Come pure la circostanza che tale ruolo avesse il volto e il nome del siciliano Giuseppe Provenzano da Milena, nel nisseno. Questo, però, fino a ieri. Anzi fino al giorno in cui – via tweet – il ministro non ha certificato la propria esistenza in vita comunicando al popolo dei social di aver appena disertato un convegno organizzato da Mecenate 90 in segno di civile ma ferma protesta per la totale mancanza di relatrici donne. Colta in fallo, l’associazione ha dapprima provato a metterci una pezza arruolando rappresentanti del gentil sesso (detto senza offesa) e poi a giustificarsi spiegando che i relatori erano solo uomini in quanto sindaci dei Comuni oggetto della ricerca.

“Mecenate 90” ha annullato l’evento

Alla fine ha dovuto gettare la spugna  e rinunciare all’evento cestinando mesi di lavoro costati tempo e danaro. Una vera inezia rispetto al beau geste di Provenzano, rivelatosi più lesto di tonno insuperabile a uscire dal cono d’ombra cui l’avevano relegato la delega di governo e il Covid per ritagliarsi il suo meritato momento di gloria. Nulla più della della parità di genere titilla infatti il senso di gratitudine dei cultori della materia, pronti a riversarla in paginate dense d’inchiostro a maggior gloria del paladino di turno. Segno dei tempi. E impietosa conferma che tutto è perduto tranne il senso per la futilità.

Provenzano ha la delega al Sud

Già, ci eravamo illusi che nell’Italia piegata e piagata dal virus restassero ferme, almeno per un po’, anche le catene di montaggio del politically correct. E che la vastità e la profondità della crisi che ci attende al varco aiutasse chi governa a distinguere le priorità dalle amenità. La sortita di Provenzano ci ha invece riportato con i piedi per terra. Avesse annunciato la più moderna e innovativa ricetta pro-Sud nel convegno di soli uomini, non gli avrebbe portato neanche un grammo della visibilità ottenuta disertandolo in nome della violata parità di genere. La propaganda prima di tutto. Non è mica per caso che stiamo inguaiati.    

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