«Perché a una nave Ong è stato concesso di sbarcare?». Il sindaco di Porto Empedocle sul piede di guerra

mercoledì 24 giugno 14:56 - di Angelica Orlandi
Ong

“Voglio andare fino in fondo, capire cosa è avvenuto. Perché a una nave Ong è stato concesso di sbarcare a Porto Empedocle, che fino a poco tempo fa era considerato un porto non sicuro. Perché i migranti non sono stati trasbordati sulla nave-quarantena a largo, invece di arrivare sulla banchina. La mia comunità è stata esposta al pericolo di un’epidemia”.

Aveva iniziato stamane il governatore Musumeci. Ora si arrabbia anche  il sindaco di Porto Empedocle (Agrigento) la grillina Ida Carmina. Sempre più in linea con il il governatore Musumeci che con la linea dei porti aperti voluta dal governo. E vuole vederci chiaro. Da tempo lancia l’allarme sugli sbarchi, diventati ingestibili, e ora fonte di pericolo. Sulla nave quarantena Moby Zazà, in rada nel porto del comune agrigentino, si trovano ora 28 migranti positivi al Covid 19 arrivati domenica al porto a bordo della Sea Watch. Il governatore Nello Musumeci in mattinata ha rivendicato la sua decisione di approntare una nave- quarantena per evitare il dilagare del contagio. La domanda è netta: Perché una nave Ong è sbarcata? Una sua ordinanza lo impediva. E ora vuole vederci chiaro.

Il sindaco sempre più distante dal M5S

Il sindaco del M5S da tempo ha posizioni molto allineate al quelle del governatore del centrodestra e in netta difformità dalla linea del governo. Scricchiola il Movimento e le parole del sindaco ne sono una prova. Il sindaco Carmina è esausta: “Il clima nel mio paese è abbastanza surriscaldato.  Siamo costantemente esposti a un pericolo” . “Per fortuna c’è la nave Moby Zazà”, altrimenti “a  quest’ora avremmo a terra 28 persone positive al Covid. Per le quali si sarebbe dovuta cercare una sistemazione in strutture non adeguate. Siamo in una situazione straordinaria e anche le misure da adottare lo devono essere”.

“Quello che accaduto è un evento che temevo”,  sottolinea Carmina. Che nella prima metà di aprile aveva emesso un’ordinanza sindacale proprio per inibire qualunque sbarco a Porto Empedocle. Domenica sera il sindaco era al porto, proprio per sincerarsi della situazione e avere notizie sulle condizioni di salute dei migranti e dello stesso equipaggio della Sea Watch. I risultati dei tamponi sono arrivati solo nella tarda serata di ieri. “Noi sindaci siamo l’autorità sanitaria; eppure siamo gli ultimi ad essere informati di queste cose”.

Commenti

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  • Ferdinando 25 giugno 2020

    Da questa notizia, si capisce sempre di più, che l’Italia è diventata la terra di nessuno e di tutti, siamo allo sbando, questo succede per il lassismo di chi ci governa male da troppo tempo, son finiti i tempi belli fino al 2011, prima della guerra contro la Libia, che i nostri alleati ci hanno imposto, ora l’Italia è costretta a prendersi tutti i cocci rotti che sbarcano nei nostri porti.

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