Nigeriano spacciatore ospite della chiesa di don Biancalani. Salvini: «Bel modello di integrazione»

martedì 23 giugno 19:14 - di Giorgia Castelli
don biancalani

Sabato scorso è stato arrestato un nigeriano trovato con tre dosi di eroina. L’immigrato era ospite nella chiesa di Vicofaro di don Biancalani. Come ricostruisce il Tirreno,  l’immigrato aveva ricavato il nascondiglio per l’eroina da spacciare all’interno della maniglia del manubrio della sua mountain bike. «Ma per il materiale necessario – ricostruisce sempre il Tirreno – per confezionare le dosi aveva trovato un luogo insospettabile: uno dei confessionali della Chiesa».

Nigeriano, Salvini: «Orgoglioso dei nostri dl sicurezza»

Una notizia che Matteo Salvini ha commentato sulla sua pagina Facebook. «L’ospite del prete toscano che canta “Bella Ciao” in chiesa, adora i clandestini e vorrebbe accogliere tutta l’Africa in Italia? Spacciava e usava il confessionale come nascondiglio! Bel modello di “integrazione”, proprio un bell’ambientino, complimenti». Poi Salvini come riporta l’Adnkronos, è tornato ad attaccare. «È stato accolto nella chiesa di Vicofaro (Pistoia) dal noto prete anti-leghista don Biancalani, ma è stato arrestato perché spacciava droga e nascondeva eroina nel confessionale. È successo a un nigeriano di 27 anni, tra i tanti che il sacerdote ha deciso di ospitare. Chissà se anche questo pusher era stato portato in piscina dal don. Grazie ai Decreti sicurezza, di cui sono orgoglioso, se un richiedente asilo commette gravi reati può essere subito espulso. La maggioranza non si azzardi a cancellarli».

Don Biancalani minaccia querele

Subito dopo è arrivata la replica di don Biancalani che minaccia di querelare Salvini. «Siamo dispiaciuti – ha detto all’Adnkronos – per questo episodio che ha coinvolto un giovane accolto nella nostra chiesa. Diamo ospitalità a tante persone abbandonate dalle Istituzioni. Sono cose da condannare che però possono capitare. Su Salvini meglio che non mi pronuncio, stendiamo velo pietoso. Valutiamo querele nei suoi confronti».

Don Biancalani: «Ecco cosa è stato trovato nel confessionale»

E poi ancora. «Da quello che so nel confessionale è stato trovato un telefono, uno smartphone ed un sacchetto. Non so altro», prosegue il sacerdote. «Per Salvini è la solita strumentalizzazione. È lui il principale responsabile di questa situazione perché con i suoi decreti “insicurezza”, di fatto, ha portato queste persone, che vivono in condizioni disastrose, a delinquere. La nostra chiesa è un punto di riferimento per l’umanità, salviamo vite togliendole dalle mani di mafie e criminalità. Non facciamo le analisi del sangue a chi ci chiede ospitalità. Una persona può sbagliare, ma la criminalizzazione di Salvini è ridicola. Andremo per vie legali».

Commenti

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  • fazio 24 giugno 2020

    ecco perchè c’era la fila al confessionale

  • ALESSANDRO LEPRI 24 giugno 2020

    Ostie all’eroina. Tutti a fare la comunione

  • Roby 24 giugno 2020

    Vergognoso un sacerdote così!
    Ammettere che è cosa da nulla, solo un matto può dirlo. È proprio il caso di credere che “non c’è più religione “.

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