Nel M5S tutti contro tutti. Sul tavolo l’ipotesi che allarma il Pd: crisi di governo a luglio

martedì 16 giugno 13:13 - di Vittoria Belmonte

Ci sono tre cose che il M5S intende fare per scongiurare la catastrofe: rinviare il più possibile l’attivazione del Mes per evitare che i dissidenti escano allo scoperto, riunire il direttorio dei “saggi” per dare una guida al Movimento che scongiuri la scissione di Di Battista, evitareuna crisi di governo a luglio. Ipotesi, quest’ultima, che terrorizza le giornate di Luigi Di Maio ma che si fa ogni giorno più concreta.

Il Pd sempre più impaziente

Il governo è stretto tra l’attendismo del M5S che non vuole prendere decisioni su nulla per paura di ulteriori fratture e il pressing del Pd che vorrebbe premere sull’acceleratore dei provvedimenti anti-crisi. I dem sono sempre più impazienti dinanzi alle risse che scuotono il M5S e Zingaretti detta la linea: dobbiamo rispettare il travaglio degli alleati ma incalzare il governo sulle cose da fare.

Il Pd, come afferma Goffredo Bettini in un’intervista al Fatto, spera in una mossa risolutiva di Beppe Grillo: “Per certi aspetti, alcuni nodi all’interno del M5S è anche giusto che vengano finalmente sciolti. Alla fine, confido nella autorevolezza, l’intuito e la volontà unitaria di Grillo, che è stato, in questi mesi, molto più importante di quanto sia apparso pubblicamente”.

Le mosse di Beppe Grillo

E Grillo, secondo alcuni, starebbe pensando a fare un passo in avanti e a riprendersi la sua creatura, indebolita da litigi, ambizioni, tentazioni correntizie. Per ora si attende una ulteriore mossa del fondatore, dopo la sconfessione di Di Battista: una mozione d’ordine, un invito alla responsabilità e la decisione di affidare il Movimento a un direttorio di cinque saggi per stabilire le strategie future.

Quanto a Di Battista, la scomunica arrivata da Grillo non lo ha messo a tacere. In pochi scommettono sulla scissione ma Dibba non si è certo messo in un angolo ad attendere le mosse di Grillo. Anzi, è andato in tv, a Quarta Repubblica, a difendere  punto di vista. E nel Movimento c’è chi lo difende anche contro l’intoccabile Grillo. Come Barbara Lezzi che avverte: il M5S non è fatto solo dal garante, ma anche da tutti coloro che hanno dato e continuano a dare a questo progetto.

Commenti

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  • Pino 17 giugno 2020

    Sarebbe l’ora ma tanto mago Merlino Mattarello con un colpo di min^^^a gli sistema tutto per rubare a favore delle toghe e della criminalità la libertà del paese. Andrebbe abbattuto dalla seggiola gestatoria, sto papa rosso pro Davos & Europa. Sta facendo precipitare tutto nella gestione criminale del paese. Non se ne può più !

  • giovanni vuolo 16 giugno 2020

    Francamente non vedo tutte queste fibrillazioni, e spinte secessioniste nei 5S. A quarta Repubblica,. Dibba si è praticamente prostrato al vaffa di Beppe Grillo!!! Ha detto,timidamente, che lui aveva richiesto una qualche verifica, ed al sarcasmo di Grillo, aveva chinato il capo con un sottomesso Amen. Ma non finisce qui, perché Di Battista ha voluto addirittura a precisare di essere grato al fondatore, per avergli offerto la possibilità di esprimere un’opinione. Dunque una manifestazione di servilismo estremo quanto inglorioso. La verità è che, il Movimento, non farà mai nulla che possa in qualche modo mettere in discussione il governicchio. Troppo importante restare abbullonati alle poltrone. Con buona pace degli Italiani, il cuore futuro è più nero della pece.

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