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Meloni ricorda Francesco Cecchin. E l’odio social non si ferma neanche dinanzi a un ragazzo ucciso

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  1. Andrea Marconcini ha detto:

    Eppure la memoria condivisa è un passaggio obbligato al quale nessuno potrà sottrarsi.La speranza non muore mai però sarebbe anche l’ora di fare qualche passo concreto perché il cammino è purtroppo ancora lungo e osteggiato da più parti.Per incominciare sarebbe doveroso e fondamentale prendere le distanze da chi si permette di calpestare il ricordo e la memoria di un ragazzo innocente ammazzato solo perché aderiva a un movimento di destra e le sue idee erano in contrasto con quelle dei suoi assassini.Il pluralismo e la libertà di parola e di pensiero sono alla base della democrazia e vanno protetti e custoditi perché sacri e inviolabili.Sentir parlare ancora oggi a distanza di quasi ottant’anni di Fascismo e antifascismo farebbe sbellicare pure i sassi se non fosse per questi gravissimi rigurgiti di odio e disprezzo per la sacralità del dono della vita.Carissimo Francesco quando sei stato ucciso io avevo solo sei anni ma se avessi avuto la tua età mi sarebbe piaciuto conoscerti e dialogare con Te e anche se ci avessero diviso le idee politiche sicuramente non ci saremmo mai considerati nemici da eliminare o soffocare ma bensì amici di diverso orientamento,tutto qui.

di Adele Sirocchi - 16 Giugno 2020