Meloni, il governo infila nel Dl Rilancio una “normuccia ad hoc”: e Gualtieri decide su 80 miliardi

domenica 21 giugno 18:42 - di Lara Rastellino
Dl Rilancio: Meloni, tante marchette, foto Ansa

Eppure lo ha detto Conte stesso in un post su Facebook, e proprio oggi: «Sono tantissimi i cittadini che mi hanno scritto nelle scorse settimane per rappresentarmi varie urgenze. Come per raccontarmi le loro storie. Ieri pomeriggio, una finestra della Consultazione Nazionale di Progettiamo Il Rilancio, è stata dedicata ad alcuni di loro. Persone che ho incontrato senza il filtro di associazioni di rappresentanza». Ebbene cosa fa? Al netto della solita chiacchiera propagandistica. A prescindere dalle esigenze lamentate da più parti e denunciate dai vari organi sindacali e di rappresentanza, come dichiara Giorgia Meloni, «nel decreto Rilancio si inserisce una normuccia che permette al Governo (nella persona del ministro Gualtieri) di spendere tutti i soldi dei decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio, con totale discrezionalità».

Meloni, Conte continua a fregarsene del Parlamento e nel Dl rilancio inserisce una normuccia…

Ossia, come spiega eloquentemente con una dichiarazione ad hoc Giorgia Meloni, «di fatto, gli 80 miliardi stanziati possono essere spostati da una voce a un’altra con un semplice decreto ministeriale. Fregandosene di quanto stabilito dal Parlamento. Basta che dal “monitoraggio” fatto dallo stesso Gualtieri risulti che le risorse destinate a una determinata voce non siano spese nei tempi previsti. Per capirci: il Governo può togliere miliardi destinati alla Cassa integrazione e dedicarli al bonus monopattino. O togliere le risorse previste per i disabili e comprare altri biglietti in business class per andare a Dubai. Oggi il Mef ha rilasciato una nota per dirci che è tutto normale. Ma non è tutto normale. O almeno – conclude la Meloni – non dovrebbe esserlo in una democrazia occidentale».

Gli ultimi colpi assestati da Gualtieri and co. al decreto

Alla faccia dei ritocchi… Nel weekend Gualtieri and co. assestano gli ultimi colpi al decreto Rilancio. Dopo una partenza in sordina, entra nel vivo il lavoro dei relatori che si sono confrontati sulle modifiche in agenda. E come sottolinea la leader di FdI, non solo non si potrà strafare, ma le correzioni apportate limitano spese e tempi delle risorse. Con buona pace di tante categorie “bisognose” che rimangono al palo. Un approccio al fatidico “rilancio” contestato, tra gli altri, per esempio anche da Giusy Versace, deputata e responsabile del dipartimento Pari opportunità e disabilità di Forza Italia. La quale, commentando le “ultime novità”, a sua volta ha dichiarato: «In chiusura dei lavori degli Stati generali, il premier si è ricordato anche delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Promettendo interventi come il riconoscimento dei caregiver familiari. Dimenticando, però, che sono già riconosciuti dal 2017. E che da allora attendono un assegno indennitario non mediato dalle Regioni».

Pensioni d’invalidità e sostegno ai disabili: le proteste di Forza Italia

Non solo: tanto per entrare nel vivo della materia, la deputata azzurra ricorda pure che «Conte ha parlato anche del tanto delicato tema dell’aumento delle pensioni di invalidità. Peccato che da due anni la sua maggioranza bocci i miei emendamenti sul tema. Ancora oggi la maggior parte delle pensioni d’invalidità ammonta a circa 280 euro, perché l’aumento non rappresenti un’elemosina servirebbe portarle ad un minimo di 514 euro». Insomma, basta prese in giro: «Se ci tiene davvero, il premier fa ancora in tempo a darci prova concreta delle sue intenzioni – conclude la Versace – chiedendo ai parlamentari della sua maggioranza di votare a favore dei nostri emendamenti ancora pendenti al dl rilancio».

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Nicolo' 22 giugno 2020

    Date contro ai provvedimenti sbagliati Giorgia e portate in PIAZZA la vergogna di questo governo di venduti e inutili incapaci.
    Serve la CONTROCOMUNICAZIONE e servono le PROPOSTE DEL CENTRODESTRA IN ALTERNATIVA , ma in PARLAMENTO !
    Eppoi per la leadership del Centrodestra ci vogliono le PRIMARIE. Salvini ha dimostrato di non essere all’altezza sulla maggioranza dei temi da risolvere per questo Paese disgraziato.
    Giorgia, conto sulla tua INTELLIGENZA per Unire e Guidare il Centrodestra.

  • Cervohold 22 giugno 2020

    Gualtieri, con quel sorrisetto da ebete, è molto pericoloso, è un maxista-leninista doc e oltre a fregare i grillini e il popolo italiano, fa la politica fiscale del PD, tutta tassa e spendi e spendi e tassa ovviamente ai settori elettorali tributari. Tenetelo sotto controllo.

  • Pino 22 giugno 2020

    Siamo eredi di una conoscenza di infinita saggezza. L’impero romano divenne tale perché si fondava su regole chiare e semplici identiche per quasi tutti. Chi comandava lo faceva pagandone il prezzo se sbagliava. Chi doveva fare, faceva o veniva duramente punito, fino alla eliminazione del potenziale pericolo per il sistema. La regola? nulla contro la legge ma anche non danneggiare nessuno e sopra tutto; se vuoi la pace prepara la guerra ! Ora? Esattamente l’opposto e se ne vedono i risultati. In compenso abbondano rapine, sfruttatori delinquenti, mandati a piede e mani libere da mille ponzii pilati ammantati di nero, nei luoghi di comando e controllo ? omosessuali, deboli, puttanieri, ladruncoli, approfittatori e sopra tutto pavidi ed incapaci ! Occorre tirare la catena sanificare e ricominciare tutto daccapo. Incominciando a copiare da tutti i paesi come noi le regole utilizzate per ripulire il paese chiudendo alla stampa di regime tutti i finanziamenti a partire dalla rai.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica