Meloni: “Le banche aumentano le commissioni sui bancomat. E il governo tace. Vergogna”

sabato 13 giugno 16:00 - di Gigliola Bardi
meloni

“Mentre il Governo pensa a tassare i prelievi al bancomat per favorire la moneta elettronica, la società che gestisce i Pos aumenta del 30% il costo delle commissioni che pagano gli esercenti. Basta tasse, basta speculazioni, il contante deve essere libero”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, postando un video dal titolo “Il governo impone la moneta elettronica, le banche aumentano in costo delle commissioni”.

Un altro colpo alle aziende

Nel video la leader di FdI sottolinea che “nessuno dice nulla”. “A nessuno interessa – denuncia la leader di FdI – che di fronte a un mondo del commercio che è già in ginocchio aumenta del 30% il costo delle commissioni per pagare con moneta elettronica”. Una situazione che, in fin dei conti, non sorprende perché “per avere qualcuno che dica qualcosa, probabilmente servirebbe un governo che avesse vagamente a cuore l’economia reale, il destino delle imprese di questa nazione, che volesse magari abbassare le tasse, difendere le famiglie”.

Meloni: “Il governo pensa solo alle banche. Vergogna”

“Invece no. Noi – ricorda Meloni – abbiamo un governo che si accontenta di favorire le banche, le grandi concentrazioni economiche, la speculazione finanziaria. Ed è una vergogna e una ragione in più per liberarsi di questo governo il prima possibile”. Insieme al video Meloni ha postato anche un articolo sulla lettera con cui Nexi comunica la decisione, svelata da Maurizio Lupi. In particolare,a fronte di una diminuzione delle commissioni sulle operazioni dei circuiti stranieri, si registra un aumento di quelle sui circuiti usati quotidianamente dagli italiani, da Maestro a MasterCard, da Visa a V Pay, con un passaggio del “balzello” dallo 0,97% all’1,24%.

Commenti

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  • Cervohold 14 giugno 2020

    Gia da oltre un anno le Banche remunerano a tasso 0 i depositi sui conti correnti su cui gravano spese annuali minime di 200 euro, ovviamente li prestano al 7/8% e lo Stato ladrone preleva la patrimoniale, detta imposta bolli, dello 0,009% compreso i soldi investiti anche in titoli di stato; adesso l’aumento del pos e nuove limitazioni sul contante. Cosa ha fatto di male il cittadino per dover subire tante angherie da un potere dispotico che considera come suoi i beni e i risparmi pivati ? Ma adesso c’è un’altro pericolo mortale: una nuova “riforma fiscale” che gli italiani conoscono bene, da almeno trent’anni tutte le cosiddette riforme fiscali si sono rivelate una fregatura, nessuna riduzione, al massimo il passaggio da un cespite all’altro con aumeti a volontà.

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