Meloni: «I magistrati “liberi” vengono emarginati, la confessione di Palamara è gravissima» (video)

lunedì 1 giugno 14:43 - di Giovanna Taormina
Meloni

«Gravissime le parole di Palamara. Emerge il potere di certe correnti interne alla magistratura, che eleggono figure centrali nella giustizia italiana emarginando chi non è legato al correntismo. Chiediamo riforma criteri composizione Csm e dimissioni magistrati coinvolti nello scandalo». Lo scrive su Twitter Giorgia Meloni che pubblica anche il video dell’intervista a Palamara andata in onda a Non è L’Arena. 

Meloni, ecco cosa ha detto Palamara

Ecco le parole di Palamara da Massimo Giletti. «Questo è il sistema che ha caratterizzato la magistratura. Quando ci sono tante domande per un solo posto è inevitabile che i curriculum dei magistrati siano paritari. Quindi la scelta diventa difficile. Si cerca di avere un contatto diretto con il consigliere. Avevamo tanti degli attuali esponenti delle correnti che stazionavano fuori alla stanza dei consiglieri del Csm per perorare la loro causa. E autoproporsi per un incarico direttivo. La magistratura ha funzionato così. Ma non dobbiamo demonizzare tutto, i cittadini devono essere rassicurati che nei posti più importanti ci sono le persone più importanti. Ed è vero però che molti magistrati che ogni giorno lavorano e non hanno questa tipologia di contatti in questo sistema sono penalizzati».

La reazione del web

Tantissimi i commenti al post della Meloni. Scrive un utente: «È semplicemente un uomo che è stato sorpreso con le mani nella marmellata e ora sputtana i suoi mandanti!». E un altro osserva: E a farne le spese magistrati che hanno a cuore sempre e solo la #Giustizia con la G maiuscola». E un altro ancora scrive: «Ha candidamente ammesso-rivendicato che sono quasi tutti raccomandati!». Mentre Atena scrive: «Per le riforme ci vuole tempo i magistrati che non si riconoscono nel sistema prendano posizione per il cambiamento facciano sentire la loro voce e nei fatti agiscano per un cambio di passo».

Commenti

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  • mariella albertoni 2 giugno 2020

    Questo accade ovunque. Se fai il tuo lavoro onestamente e scrupolosamente si viene sempre emarginati. Lo sò per esperienza personale.

  • Cervohold 2 giugno 2020

    Il CSM va azzerato subito senza se e senza ma, ne vanno rifatti due ex novo (per i giudicanti e le procure) con regole chiare e democratiche, le correnti sindacali (di potere) debbono essere bandite dalla Magistratura, separazione delle carriere se si vuole ricreare un minimo di fiducia nei cittadini. Non si può mollare un centimetro su una questione chiave della vita del popolo italiano. vanno anche perseguiti i politici e i giornalisti che sono stati complici di questo scempio.

  • Giuseppe Forconi 2 giugno 2020

    Si potrebbero coniare molti detti, ma credo che solo uno sia il piu’ adeguato all’attuale vicenda…. ” Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ” e presto o tardi le malefatte vengono a galla, aggiungerei, meglio tardi che mai.
    Incredibile come tutto il sistema delle leggi italiane siano state raggirate e/o usate per propri fini, mettendo, oltretutto a repentaglio la vita della gente onesta.
    Non c’e’ ombra di dubbio che il sistema deve essere riformato o almeno messo in condizione di ridare fiducia.
    Quello che piu’ potrebbe preoccupare il libero cittadino, e’ che fine faranno i corrotti?
    Rimarranno a galla come sempre, oppure una vera giustizia li mettera’ per sempre fuori gioco ?

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