Meloni chiama il Colle: “Se vinciamo le Regionali si cambia. Renzi? Il più spregiudicato”

sabato 27 giugno 12:24 - di Elsa Corsini
Meloni

“Il mio sogno è che il prossimo Capo dello Stato sia eletto a suffragio universale dai cittadini. E’ una battaglia storica della Destra. Che Fratelli d’Italia continuerà nelle piazze e in Parlamento”. Giorgia Meloni, intervistata dal Dubbio, ribadisce il presidenzialismo come la stella polare di una stagione di riforme. E posizione Matteo Renzi “tra i politicanti più spregiudicati della storia d’Italia”. La leader di Fratelli d’Italia giudica “vergognosa” la spudoratezza con la quale “questo signore ci dice che si è alleato con gente che gli dà il voltastomaco. Perché bisogna in tutti i modi impedire agli italiani di votare chi vogliono. Altrimenti al Colle potrebbe essere eletto qualcuno non gradito alla sinistra e alla Merkel”.

Meloni: se vinciamo le regionali il Colle trarrà le conseguenze

La Meloni, vento in poppa nei sondaggi, auspica un governo eletto dagli italiani e non frutto di operazioni di palazzo. E guarda alle prossime scadenze elettorali come una cartina al tornasole. “La realtà sarà sotto gli occhi di tutti,  anche del presidente della Repubblica, se il centrodestra dovesse vincere alle Regionali”. Sul nodo vitalizi ammette le distanze con il partito di Berlusconi. “Con Forza Italia non abbiamo marciato sempre compatti. La decisione della commissione Contenziosa del Senato è un insulto agli italiani in difficoltà. E cercheremo di correggere questa ingiustizia in tutti i modi“.

Anche sui rapporti con l’Ue non mancano divergenze ma sul resto c’è piena condivisione. “Sul Mes abbiamo posizioni diverse da Forza Italia”, dice la Meloni confermando che si tratta di “una trappola per l’Italia”. Ma è l’unica cosa che i con l’Europa ci differenzia. “Per il resto, siamo uniti. E l’accordo sulle Regionali e le Comunali lo conferma. Siamo partiti diversi ma alla fine siamo capaci di trovare una sintesi. Se oggi presentiamo candidati unitari in tutte le Regioni vuol dire che l’alleanza è forte e coesa. A differenza della sinistra che si presenta spaccata un po’ ovunque”.

Sì all’autonomia regionale, ma anche al patto anti-inciucio

“In Puglia la Lega esprima il vicepresidente sulla base del consenso, in caso di vittoria”. E la bandiera dell’autonomia sbandierata in Veneto da Zaia? Con la richiesta di un impegno scritto dei candidati? Nessun problema. “Fratelli d’Italia ha già firmato nel 2018 un programma che prevedeva l’appoggio all’autonomia regionale. E in passato la Destra ha sostenuto la devolution. Abbiamo sempre detto, però, che per noi l’unità nazionale è imprescindibile. E deve essere garantita. In Veneto, abbiamo già votato per l’autonomia. E siamo pronti a firmare quel programma. Ma vorremmo anche che gli alleati sottoscrivessero il patto anti- inciucio. Tutti sanno che sono stati i 5Stelle, nel governo gialloverde, a impedire che l’autonomia andasse in porto”.

Commenti

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  • Cervohold 28 giugno 2020

    Calma e gesso, i sondaggi vanno bene, ma i social-catto-comunisti sentiranno il richiamo della foresta e del potere e si riuniranno contro, muoveranno anche le sardine imbalsamate, le procure, gli assistiti e tutti i venduti acquisiti con le ultime marchette.
    E poi c’è la Merchel e la UE che vogliono che l’Italia rimanga ancora per anni la loro Abissinia, strangolata dai debiti e dallo speed.
    Non fatevi illusioni, solo una vittoria schiacciante costringerà il colle a muoversi, ma questi cercheranno di fare una legge elettorale che li riporti in maggioranza ancora una volta contro il volere popolare.

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