M5S, la mossa della disperazione: «Legalizziamo la cannabis, così entrano miliardi nelle casse dello Stato»

mercoledì 17 giugno 10:01 - di Roberto Mariotti
cannabis

Cento parlamentari (quasi tutti del M5S) scrivono a Giuseppe Conte per aprire il dibattito sulla legalizzazione della cannabis agli Stati generali dell’Economia. Neppure una parola sui danni che provoca. Solo una questione di quattrini che pioverebbero nelle casse dello Stato, “nobilitata” da tesi di comodo, prese in prestito dai tormentoni dei Radicali.

Cannabis, la lettera a Conte

«Le politiche repressive in materia si sono dimostrate del tutto inefficaci rispetto agli obiettivi che intendevano perseguire», spiegano i parlamentari. «La legalizzazione della cannabis è già realtà in molti Stati nel mondo. Stati Uniti, Canada, Uruguay e Spagna, solo per citarne alcuni».

Un “beneficio” per le casse dello Stato

«È tempo di affrontare il tema con responsabilità e lungimiranza anche in Italia» per infliggere –a detta loro – «un duro colpo alla criminalità organizzata, creando e governando un nuovo e virtuoso settore economico». «Secondo gli studi del Prof. Marco Rossi dell’Università della Sapienza», si legge nella lettera, «la regolamentazione della cannabis genererebbe un beneficio per le casse dello Stato di 10 miliardi di euro: 2 miliardi derivanti dai risparmi dall’applicazione della normativa di repressione e 8 miliardi di nuovo gettito fiscale».

L’uso terapeutico

Altra tematica da «tenere in considerazione» riguarda poi «l’uso terapeutico della cannabis». Aumentare la produzione di cannabis medica «garantirebbe ai pazienti il pieno godimento di un diritto costituzionale fondamentale come il diritto alla salute».

«Arrivano più di 40 miliardi di euro»

«Sfruttando a pieno il potenziale della cannabis», dunque, «l’Italia, in soli otto anni, potrebbe generare 40,5 miliardi di euro, il 68% del fatturato complessivo attuale dell’agricoltura italiana. La legalizzazione della cannabis consentirebbe un’iniezione di liquidità e creerebbe opportunità occupazionali significative».

Cannabis, «si contattino le associazioni di categoria»

I firmatari della lettera chiedono al premier di «prendere in carico» la proposta. E di «programmare un incontro con alcune delle principali Associazioni di categoria: Federcanapa, Assocanapagroup, Ancica Canapa industriale. Il Parlamento sovrano – scrivono – è già in contatto con queste realtà».

I firmatari della lettera

Tra i firmatari della lettera, il deputato Michele Sodano, il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa, la senatrice Barbara Lezzi. E ancora, il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Giuseppe Brescia, la presidente della Commissione Affari Sociali di Montecitorio Lucia Lorefice. Hanno sottoscritto la missiva anche esponenti ex M5S come la senatrice Paola Nugnes e il deputato Antonio Tasso.

Commenti

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  • Canala giuseppe 18 giugno 2020

    Ora stiamo proprio alla frutta. Manca solo che legalizzino le rapine e gli stupri.cosi’ siamo sistemati.povera italia

  • sandro 18 giugno 2020

    Che delusione…il mio commento non e’ stato neanche pubblicato…tutti bravi a parlare e criticare gli altri…

  • fazio 17 giugno 2020

    complimenti così al posto di frutta e verdura ci mettiamo a coltivare droga che è più redditizia.
    Così alla buvette del parlamento lo troveranno anche nel menù perchè dopo aver mangiato una bella sigaretta alla marijuana fa digerire.

  • Laura 17 giugno 2020

    Bella roba

  • sandro 17 giugno 2020

    Ho 60 anni, a 18 anni mi sono iscritto al Movimento Sociale Italiano…I tempi sono cambiati,…mai votato a sinistra…guardo inorridito al modo in cui i 5 stelle si stanno rimangiando e rinnegando la speranza che avevano indotto in molti italiani…guardo scandalizzato come il PD che ha rovinato lItalia sia al governo e detta condizioni…guardo con molta simpatia a Giorgia Meloni…purtroppo guardo come su questo tema – su cui da molto ho cambiato opinione – il bigottismo stia ancora facendola da padrona a destra…peccato. Non sono motivato da ideologia quindi mi sento una persona libera di pensare…purtroppo ripeto su questo tema FDI ha torto…vinceremo le elezioni di nuovo -se ci saranno – e vedo di nuovo giovani incarcerati e rovinati per uno spinello…no, non posso appoggiare questa linea…peccato…

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