L’insulto del Fatto alla leghista Ceccardi: la figlia è da psicanalizzare, e lei ringhia contro gay e neri

giovedì 25 giugno 18:10 - di Adele Sirocchi
Ceccardi

Ci risiamo: quando il centrodestra candida una donna, la sinistra dimentica le sue battaglie contro l’eloquio sessista e si scatena nella denigrazione. E’ già accaduto con Lucia Borgonzoni, che il sindaco di Milano Beppe Sala definì una che non sa neanche da che parte sta girata. Bonaccini invece la qualificò come “una che sa solo postare foto di gattini”. Nessun grido indignato per tali mancanze di rispetto a una donna in politica.

La nuova nemica della sinistra è Susanna Ceccardi

E ora la sinistra ha trovato di nuovo la “nemica” da ridicolizzare, da far passare per una fan salviniana senza cervello e senza capacità. Parliamo della leghista Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e scelta per correre in Toscana con le insegne del centrodestra. Ci si mette d’impegno Il Fatto Quotidiano che usa toni poco eleganti  e offensivi nel parlare di quella che viene definita la “Salvini in gonnella”. E la presenta come una che “ringhia gaffe contro gay e neri”.

Il Fatto tira in ballo la figlia Kinzica

Scrive Il Fatto: “Alla leghista Susanna Ceccardi e al marito Andrea Barabotti (altrettanto leghista) è nata una bambina e l’hanno chiamata Kinzica. Non è una vodka polacca, ma l’eroina che secondo una leggenda medievale avrebbe salvato la città di Pisa dall’invasione dei Saraceni. Capito? Ceccardi è talmente intrisa di epica leghista e di retorica anti-islamica che sull’altare di queste sue passioni ha sacrificato il nome della figlia. La bimba magari la perdonerà, dopo tanti anni di psicanalisi.Ma Susanna è fatta così. È più salviniana di Salvini. È più donna, madre e cristiana della Meloni”.

La replica: attaccate me, non la mia famiglia

E poiché anche i figli di Salvini non sono stati risparmiati dalle polemiche, dunque anche la figlia di Susanna Ceccardi viene tirata in ballo. L’articolo del Fatto lo ha commentato la stessa Ceccardi sulla sua pagina Fb: “Ma la cosa che mi fa più ribrezzo – ha scritto – è che stamattina un noto giornale abbia trovato il modo di attaccarmi anche per il nome che ho dato a mia figlia, dicendo che l’ho condannata ad anni di psicanalisi. Mancano ancora 90 giorni. Attaccate me, per la stoffa delle mascherine, per le gonne, per i capelli rossi, per quel che volete, ma non toccate la mia famiglia.Non scendete così in basso: se vi impegnate, potrete non apparire così meschini”.

Questa bella mascherina in cotone Made in Italy e rivestita in pizzo me l'ha regalata Lorenza, una cara amica che mi…

Pubblicato da Susanna Ceccardi su Giovedì 25 giugno 2020

 

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