La Russa: «A Roma siamo stati bravi. Torneremo il 4 luglio e nessuno si azzardi a ostacolarci»

mercoledì 3 giugno 10:21 - di Fabio Marinangeli
La Russa

«Escludo che nella manifestazione di Roma si possa essere contagiato qualcuno». Lo afferma Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato. Al Corriere della Sera commenta l’iniziativa di piazza del centrodestra. «È vero che si devono rispettare le regole, e lo abbiamo fatto. Ma è anche vero che eravamo all’aperto, che quasi tutti erano protetti, che il virus — come dicono tanti scienziati — sta diminuendo di intensità. Non esageriamo. Scherzo eh, ma se qualcuno può averlo preso è solo Salvini, non certo glialtri. Tra due giorni ce lo dirà (ride, ndr)».

La Russa: «Via del Corso non è larga»

«Via del Corso è stretta, che si potesse creare un certo assembramento poteva starci», dice. «In una piazza sarebbe stato tutto più facile, il distanziamento si può fare, metti i segnaposto per le persone, eviti che tutti si ammassino. Come abbiamo fatto a Milano  insomma, dove non c’è stato alcun problema. E poi si sa, noi siamo tre partiti diversi, diciamo che siamo coordinati meglio a Milano che qui a Roma».

«Al 99,9% avevamo tutti le mascherine»

Però, sottolinea Ignazio La Russa, «col senno di poi dico meno male che siamo stati così bravi da invitare la gente a non venire. È la prima volta che mi capita di organizzare una manifestazione dicendo ai militanti di astenersi dal presentarsi. Siamo stati bravi pure ad indossare tutti, al 99,99% le mascherine».

«Il 4 luglio decidiamo noi»

Sulla manifestazione del 4 luglio avverte: «Certo che la faremo, e non si azzardino a metterci limiti. Possono dirci che è ammessa massimo una persona per metro, se mai dovessero – ma non ne sono sicuro – esserci ancora obblighi di distanziamento. Ma dove organizzare e come lo decidiamo noi».

La Russa: «Saremo tantissimi»

«Non vorrei», conclude La Russa, «che qualcuno ci stia prendendo gusto a questa cosa dei divieti. Potevamo essere centinaia di migliaia il 2 giugno e abbiamo evitato. Ma a luglio faremo sentire forte la voce dell’opposizione. Che a loro piaccia o no, saremo tantissimi».

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