La modella Bruna Marquezine fa la kompagna: «Sono una femminista antifascista»

sabato 20 giugno 17:31 - di Sara Gentile
Bruna Marquezine

Bruna Marquezine, una delle modelle più famose al mondo, ha scelto di schierarsi apertamente con gli Antifà e contro Bolsonaro e contro Trump. Sui social si è alleata pubblicamente agli Antifascisti brasiliani. “Brasiliana Antifascista”, “Artista Antifascista”,Femminista Antifascista“, “Donna Antifascista”. Quattro foto pubblicate dalla modella senza nessun commento ulteriore. Il post ha quasi raggiunto i 300mila like e sono molti i volti noti brasiliani ad aver commentato positivamente la presa di posizione della modella.

Bruna Marquezine e le quattro foto Antifà

Bruna Marquezine è volto di Intimissimi ed ex fidanzata del campione Neymar. È una modella molto amata e il suo profilo Instagram conta quasi 40milioni di seguaci. La sua pagina è ricca di foto patinate e la modella ha stupito tutti i suoi fan con la sua presa di posizione. Il post è arrivato dopo il tweet con cui Donald Trump ha annunciato l’intenzione di considerare fuori legge gli Antifà. Classificandoli come organizzazione terroristica. L’annuncio ha fatto seguito alle dichiarazioni rilasciate a Fox dal segretario di stato Mike Pompeo. Secondo cui «resta da vedere come le proteste pacifiche da parte di persone chiaramente rattristate e frustrate dal comportamento della polizia contro George Floyd siano diventate violente». Per poi aggiungere: «Non so esattamente come si sia arrivati a questo punto, ma abbiamo già visto questo schema prima, con outsider che si infiltrano». Un pensiero che Trump aveva già espresso un anno fa. Subito dopo anche Bolsonaro ha espresso la stessa opinione e le sue parole hanno scatenato un’altra onda di proteste in Brasile.

Le proteste Antifà

In America, molte delle proteste per la morte di Floyd sono state organizzate da Antifà. Un movimento antifascista della sinistra radicale, che ha fomentato l’opinione pubblica. Gli attivisti Antifà usano la violenza per combattere quello chi va contro il loro pensiero. Adesso il movimento Antifà può contare su una simpatizzante insospettabile come la modella Bruna Marquezine.

 

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Commenti

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  • cielo 21 giugno 2020

    Sicuramente è qualcosaltro……..!

    si vedono in giro.

  • valerie 21 giugno 2020

    “Non so come si sia arrivati a questo punto” dice l’oca giuliva; sei una povera idiota prezzolata che non sa di cosa sta parlando ma sa che il padrone ti ha chiamato dentro il gregge a impreziosire il numero di pecore. Limitati a belare, del resto non sappiamo nemmeno chi tu sia, figurati cosa ce ne frega di cosa tu sia.

  • Andrea Marconcini 20 giugno 2020

    Questi personaggi vanno solo in cerca di visibilità perché avidi di popolarità e denaro e fanno di tutto per essere costantemente al centro dell’attenzione perché il successo dura poco e ben presto un altro manichino prenderà il loro posto facendoli precipitare nell’oblioTutti siamo antifascisti ,anticomunisti e anti dittature di ogni colore ma non lo sbandieriamo un giorno si e l’altro pure fino a diventare noiosi e ridicoli persino ai sassi.Vorrei però ricordare alla bellissima modella,ai suoi numerosi colleghi della moda e dello spettacolo che al contrario del Fascismo o del Nazionalsocialismo che grazie a Dio sono morti e sepolti da ottant’anni nel mondo prosperano ancora numerose dittature, quelle si da sconfiggere con ogni mezzo.Finché in un Paese democratico come il nostro dotato di una avanzata costituzione suscettibile ovviamente di innovazioni e evoluzioni ci saranno ancora emarginati sociali che inneggiano al comunismo e sventolano bandiere rosse sbiadite con falce e martello e ignorano tutto il male che questa terribile e mostruosa dittatura ha causato a milioni di innocenti o addirittura negano torture,morti atroci e sopraffazioni ,questo Paese non potrà definirsi del tutto civile e moderno.Perché questi signori non vanno nei Paesi Arabi o in Sud America o in Africa o nei Paesi dell’Est Europa a protestare e a definirsi antifascisti portando con se tutto l’arsenale di schifezze e simboli vari a loro tanto cari che ci ricordano i ‘fasti’ del comunismo, perché invece di evocare fantasmi non affrontano con coraggio i dittatori e i regimi di oggi?

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