Il virus è una garanzia di lunga vita per il governo. Fermiamoci prima di finire in pasto alla Cina

martedì 9 giugno 16:30 - di Antonio Saccà
virus

E’ venuto il momento di fare qualche considerazione sulla situazione che stiamo vivendo. Esiste un uso politico della malattia che ci sovrasta? Certamente esiste,  il Virus è cavalcato da un certo tipo di politica e da certi politici. Questo non significa che il Virus non  esiste come Virus, per sé, ma  è anche “usato”. A quale uso? Fondamentalmente a mantenere al potere  gruppi politici. I quali  profittano del Virus per continuare a governare trasformandosi in Governo di difesa della salute pubblica, in Governo di Salute Pubblica. Appunto perché tutela la salute pubblica non può andar via; anzi deve assumere tutte le disposizioni per tutelare la salute, tra le quali la sospensione della vita politica (riunioni, elezioni).

Un nuovo esperimento

E’ una nuova invenzione per mantenere al potere forze che di sicuro sarebbero sconfitte se la vita politica (elezioni) continuasse? Credo  questa una ipotesi verosimile. Almeno nel nostro Paese. Quindi siamo sperimentatori di un nuovo ritrovato per salvare il potere: rendere una malattia questione di salute pubblica. Sospendere la politica, e durare fino a che la malattia non scompare. Si spiegherebbe l’affanno dell’attuale coagulo di Governo nel dichiarare che il morbo sussiste, che può tornare: è una garanzia di lunga vita, per il Governo.

Ma è anche un modo per sperimentare modifiche nel sistema sociale: ad esempio l’incremento del lavora da casa, l’uso degli strumenti informatici, la robotica, lo slegamento tra i lavoratori? Certamente. E’ un fenomeno già in corso. In questi mesi lo si è impiegato per le scuole con ipotesi, strabilianti, di continuare lezioni con i computer: ipotesi che sembrano deperite sul nascere. Al  dunque, misure che non sarebbe lecito prendere: stare in casa , usare mascherine , distanziamento sociale, non aggregarsi, rimandi elettorali. Tutte misure contro la libertà  vengono giustificate in nome della difesa della salute pubblica. Ed  il Governo dura finchè la politica è sospesa…in nome della salute pubblica.

Fanno parte di questo progetto licenziamenti che altrimenti sarebbero stati impossibili? Ne dirò. In ogni caso arduo sostenere che sia il sistema capitalistico a cavalcare a suoi scopi il Virus, che il Virus giovi al potere capitalistico. Almeno in Italia  la piccola e a media impresa sono vulnerate, danneggiate non soltanto dal Virus. Ma dalle regole imposte dal Governo: il distanziamento è una falce sulla clientela, la sorveglianza angosciante.

Potremmo congetturare che il Governo favorisca le grandi imprese. Non pare: se Confindustria, al momento, è accanita avverso il Governo, se i cantieri restano bloccati! Non sembra affatto che questo Governo difenda il grande o il medio o il piccolo capitalismo. Chi difende, quali forze sociali lo sostengono? I percettori di redditi di cittadinanza e di sussistenza; parte dei ceti garantiti, almeno fino ad oggi, stipendiati; pensionati, gruppi di ambientalisti che ritengono un risultato da raggiungere rovinare l’industria e ottenere aria pulita; settori della magistratura che gorgheggiano a farsi difensori dalla corruzione degli imprenditori; e adesso della salute…

Fermiamoci, perché i contraccolpi di questo Governo sono talmente negativi da rendere insostenibile l’idea che il potere voglia difendere il capitalismo; che la persistenza del Governo di Salute Pubblica e il cavalcamento del Virus stia per avvantaggiare il capitalismo, piccolo, medio o grande. E’ un’ipotesi realistica?  E perché mai? Innanzi tutto sarebbe un’ipotesi del tutto italiana. In ogni caso è bene spazzare la tesi che il Virus serve al sistema capitalistico; per interventi modificativi del sistema produttivo e per creare una massa di poveri a basso costo. Il costo è altissimo. Il Virus non è un morbo a favore del capitalismo.

Non vorrei che ci fosse questa distorsione interpretativa, avviene, dicevo, l’opposto: il Virus in Italia distrugge il capitalismo ed il Governo lo impiega per distruggere il capitalismo: per distruggere il rapporto del salario corrispettivo al lavoro; e avanzare una economia di beneficienza per inoccupati; che trasforma il lavoratore in sottomesso al voto di scambio. Non c’è paese capitalista che si avvantaggi della pandemia. E se il divario tra ricchi e poveri cresce non significa un vantaggio per il capitalista, giacché molti imprenditori periscono. Se fosse a vantaggio del capitalismo chi cavalca il Virus scioglierebbe le corde alle imprese; e invece lega le imprese e non fa grandi opere, almeno in Italia.

Questo è molto importante sul piano dell’analisi. Se dovessi tirare le conseguenze di questa pandemia direi che i poteri burocratici assistenzialisti statalisti sono i reggenti del Virus. In questo momento è un Paese bifronte, capitalistico comunista a prevalere. E prevale perché le misure che da noi limitano la libertà, civile ed imprenditoriale, in Cina sono ordinaria amministrazione.

Non conoscendo la libertà non soffrono la servitù, operosa. Gli Stati Uniti invece soffrono tutti mali dovuti al Virus ed alla composizione sociale. Afroamericani, in condizioni afflitte, come etnia e nel lavoro e nella tutela della salute, un insieme che sta detonando. Non so quali effetti sulla politica avrà. In ogni caso neppure questa volta il morbo favorisce il capitalismo. Anzi, sta  suscitando uno scontro sia economico-sociale sia in difesa degli afroamericani contro il capitalismo delle disuguaglianze crescenti.

Allora, che fare? Innanzi tutto non favorire la Cina: è un Paese imperialista, potentissimo demograficamente, economicamente: quindi obbligato ad investire capitali e popolare il pianeta. Illudersi che la Cina sia addomesticabile con le buone maniere costituisce un’illusione, appunto. Non può farlo. Ripeto, deve investire i capitali e inviare nel mondo i suoi troppi abitanti. Forse qualche gruppo italiano collabora a questa illusione e manda a picco l’economia per farla divorare a poco prezzo dai cinesi? E’ un sospetto, orribile. Spiegherebbe l’offensiva anti industriale del nostro Governo; l’acquisto geometrico di mascherine dalla Cina è un brutto segno. Come è un brutto segno l’usura e l’acquisto che la malavita compie su imprenditori in difficoltà. Ma i cinesi la superano. Insomma, al presente il Virus è antimprenditoriale. E prevalentemente antioccidentale. Molto cinese. E abbastanza criminale. Da noi.

Commenti

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  • ALESSANDRO LEPRI 10 giugno 2020

    Lo sappiamo benissimo quello che dici. Hai scoperto l’acqua calda.
    Dicci piuttosto cosa fare e come per uscirne. Rivolta armata? Rivolta pacifica? Prenderlo in culo e tacere?…allora cosa dobbiamo fare? Altrimenti sono tutte parole, inchiostro o bite inutili.
    Grazie.

  • avv.alessandro ballicu 9 giugno 2020

    IL GOVERNO CONTE è FILOCINESE, PRENDE ORDINI DALLA CINA STA DISTRUGGENDO DELIBERATAMENTE L’ECONOMIA DEL PAESE PER CONSENTIRE ALLA CINA DI COMPRARSI TUTTO CON POCHI EURO

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