I renziani contro la Azzolina: «È indifendibile, si fa sorreggere da una task force di sconosciuti»

martedì 9 giugno 8:48 - di Giorgio Sigona
Azzolina

I renziani non hanno mai nascosto il loro giudizio sulla Azzolina. Un giudizio a dir poco negativo. «Quando le cose non funzionano all’interno di una compagine governativa, il modo migliore per aiutare gli amici è dire che sbagliano. Non possiamo difendere le cose indifendibili che ha detto la ministra in questi mesi. Abbiamo votato il provvedimento su cui abbiamo trovato un accordo. Ma certamente non possiamo dire di essere entusiasti dell’operato». Lo afferma Gennaro Migliore, deputato di Italia viva, ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.

Il totale isolamento della Azzolina

Secondo Migliore «c’è stata una paralisi all’interno del ministero della scuola, dovuto a un totale isolamento della Azzolina. La ministra ha organizzato l’ennesima task force di persone che nessuno conosceva e che sostanzialmente non ha portato alcun risultato. Stiamo ancora a discutere di come tornare a scuola a settembre».

«La ministra deve svegliarsi»

«La Azzolina deve darsi una svegliata e mettere al lavoro le persone competenti che possano determinare un meccanismo per riaprire le scuole in sicurezza. Ma senza cose assurde tipo mettere i caschi agli insegnanti. Anche superando alcune rigidità sindacali, bisogna prendere in mano la situazione».

Le ore di 40 miniti e la mancata programmazione

«Che senso ha fare le ore di 40 minuti come ha proposto la Azzolina? Non possiamo ridurre la formazione per garantire la formazione. Dobbiamo aumentare la sicurezza per garantire l’adeguata formazione. Servono nuove strutture per aumentare il numero delle classi. C’è bisogno di risorse e di una programmazione rapida perché settembre è già arrivato».

Dalla Azzolina solo fantasiose ipotesi

Del resto, la scuola italiana è stata la prima in Europa a chiudere e sarà l’ultima a riaprire. Da docenti, presidi e studenti arrivano proteste su proteste. I finanziamenti sono insufficienti, a settembre ci saranno 200mila cattedre scoperte. Sembra una barzelletta l’apertura dei cantieri per rendere più moderni gli edifici. Dovrebbero esserci cantieri dappertutto, vista la situazione delle scuole. Siamo a giugno ed è tutto ancora nelle fantasie della Azzolina.

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