Gli antifà alzano il tiro: con un furgone tentano di investire un militante di CasaPound. La denuncia

mercoledì 17 giugno 16:46 - di Viola Longo
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Il furgone che imbocca la ciclabile contromano e poi lo punta. Non una, ma due, tre volte. Filippo Castaldini, responsabile trentino di CasaPound, si è salvato dal tentativo di investimento solo grazie “al sangue freddo”. Alla polizia ha sporto denuncia contro ignoti. Ma sul fatto che non si sia trattato di una casualità o di una circostanza sfortunata, i ragazzi di CasaPound Trento non hanno dubbi.

CasaPound: “L’antifascismo alza il tiro”

“L’antifascismo trentino, ancora una volta, prova ad alzare il livello dello scontro forte dell’impunità che giornali e istituzioni gli concedono da molti anni e grazie a una politica che a sinistra in queste settimane non perde occasione di attaccare CasaPound per la sua solidarietà legittimando, di fatto, i gesti di qualche loro figlioccio”, si legge nel comunicato con cui il movimento ha denunciato sui media la vicenda, che rischiava di coinvolgere anche altri cittadini. Castaldini, in prima linea anche durante l’emergenza Covid con la distribuzione di aiuti alle famiglie in difficoltà, già in passato è stato oggetto di intimidazioni.

Paura e caos in strada

L’episodio, avvenuto sabato mattina, infatti, si è verificato nella rotonda di Campotrentino, nei pressi di un centro commerciale. Come riferito da CasaPound, nel tentativo di colpire Castaldini, “il furgone ha tamponato una macchina, rischiando più volte di ferire altri automobilisti”. “Solo il sangue freddo ha evitato conseguenze peggiori che avrebbero potuto coinvolgere anche gli automobilisti che passavano, come nel caso della macchina speronata durante le manovre del furgone che, più volte, ha tentato di investirmi”, ha spiegato Castaldini, assicurando che “continueremo come sempre le nostre attività a fianco degli italiani, senza cedere alle intimidazioni antifasciste”.

Commenti

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  • Federico Pozzerle 18 giugno 2020

    Gli Antifa-Skifo sono politicamente supportati e sicuri dell’impunità come negli anni ’70’. Copione già visto. Come nel 1966 da Berkeley la rivolta degli universitari “spaccotutto (oggi ben inseriti e rimunerati nell'”odiato” sistema – si estese alla Francia ed all’Europa, fra poco quel movimento si estenderà, in misura ridotta – le sardine sono pesci fuor d’acqua – anche in Italia. I mandanti sono gli stessi ed è là che bisogna guardare.Gli antifaskifo sono solo un manipolo di farabutti, sempre che il Sistema non li armi come fece come le BR. Vedremo

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