Franca Leosini torna in tv, ma stavolta non convince: “Ormai affonda nella retorica”

martedì 9 giugno 16:19 - di Valter Delle Donne

Per quei tre che non lo sapessero, Franca Leosini è uno dei personaggi cult della tv italiana. La conduttrice di “Storie maledette” ha creato un legame speciale col suo pubblico. Pochissimi hanno un seguito così fedele e adorante. Per trovare qualche paragone bisogna immaginare i fan di una star della musica. Non a caso i suoi fedelissimi hanno anche un appellativo. Se gli appassionati di Renato Zero si chiamano ad esempio Sorcini, quelli della 86enne (avete letto bene, 86) conduttrice sono i Leosiners.

Franca Leosini stavolta si è fatta prendere la mano

Ieri c’è stato l’atteso ritorno su Raitre. Un rientro soddisfacente in fatto di ascolti: la trasmissione ha riscosso 1,420 milioni di spettatori e il 6,2% di share. Meno in fatto di critiche. Leggete cosa ha scritto Aldo Grasso, implacabile critico tv del Corriere.  «Guardando il ritorno di Storie Maledette domenica sera su Rai3, la prima sensazione è che, in fondo, ai Leosiners (il pubblico fedele del programma, attivissimo sui social) del delitto in questione importi ben poco. Il crimine è quasi solo un innesco per dar sfogo all’arte retorica di Franca Leosini, un contorno al minuetto verbale che si crea tra lei e l’intervistato di turno». Apriti cielo, i Leosiners si sono scatenati e indignati sui Social. Ma l’analisi di Grasso, per quanto velenosa, non fa una grinza. «Franca – ha proseguito Grasso – dà il meglio quando i delitti, come nel caso Rocca, hanno uno sfondo passionale. Il crimine stinge subito nel melò. Un po’ psicologa, un po’ giudice, un po’ voyeur che sbircia a nome degli spettatori nel privato del killer, Franca attizza il fuoco del contrasto, rimprovera, consola, gode dell’iperbole e del trionfo di figure retoriche. E il caso affonda nell’eloquio».

Ma l’eloquio della conduttrice tv è inarrivabile

L’intervista andata in onda ieri è stata registrata all’interno del carcere di Alghero. La Leosini ha intervistato Francesco Rocca, dentista di Gavoi (Nuoro) condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio della moglie, Dina Dore, avvenuto il 26 marzo 2008. Alcune frasi a effetto ieri hanno galvanizzato i Leosiners sui Social. “Lei, farabutto e fedifrago come tutti i mariti che tradiscono angeliche spose”.  All’imputato che aveva una storia extraconiugale chiede: “Era sincero con lei? O era solo una storia scopereccia?”. E in ultima, la sublime domanda: “Come vi beccò sua moglie? Con le famose antenne che hanno le donne, o per quelle chiacchiere di paese che a volte sono funeste come coliche?”. E per chi è abituato al lessico basico di molti conduttori di talk show si capisce che la Leosini, merita la standing ovation.

Anche il sito Tpi contro la Leosini giustiziera

Ma il dato è un altro. E non c’è solo Aldo Grasso a farlo notare. Come scrive il sito Tpi, “la giustizia spettacolo in tv ha (ha sempre avuto) tanti limiti. Ieri ha mostrato anche quello del teatrino boccaccesco. Del monologo stucchevole, un po’ troppo recitato ed egoriferito”. Ma questo non ditelo ai Leosiners.

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