Fabio Fazio, stangata Rai sui compensi milionari. No ai conduttori-produttori e ai doppi incassi

mercoledì 17 giugno 16:57 - di Lara Rastellino
Fabio Fazio foto Ansa

Bufera su Fabio Fazio. O meglio, stangata sui suoi compensi milionari extra large. Oggi è il giorno del redde rationem: nel corso del Cda di oggi pomeriggio, l’ad Rai Fabrizio Salini illustrerà tutte le novità (e i tagli) in agenda. Ma la riunione partirà da un primo punto fermo: lo stop di viale Mazzini ai contratti “al quadrato” dei conduttori-produttori. Primo obiettivo nel mirino, dunque, il Cicerone di Che tempo che fa che, per l’appunto, oltre al cachet che incassa in veste di conduttore, ha potuto finora contare anche sui diritti come produttore dello stesso format. Tanto è bastato, allora, perché Il Fatto Quotidiano urlasse allo scandalo, parlando di una «norma anti-Fabio Fazio»…

Rai, nel mirino i compensi milionari di Fabio Fazio: tagli in vista

Dunque, procediamo con ordine: il programma traslocato dalla prima rete Rai prima su Raitre, poi su Raidue, è prodotto da L’Officina, società che per metà appartiene proprio a Fazio. L’asset è nato nel 2017, quando il conduttore e la Rai stavano discutendo uno dei passaggi. Ossia quello di Che tempo che fa su Raiuno. Come ricostruito allora da Il Giornale, che riprende una eloquente e precisa ricostruzione dei fatti da Il Sole 24 ore dello scorso 30 novembre, «la holding è stata costituita con un capitale iniziale di 100 mila euro. Stando a quanto riferito dal quotidiano economico, la Rai avrebbe versato a L’Officina 10,64 milioni di euro all’anno per l’appalto del programma Che tempo che fa, per un totale di 64 puntate stagionali, per la stagione 2017-2018. L’anno successivo il riconoscimento economico sarebbe sceso a 9,6 milioni di euro. All’interno di questa somma sarebbero compresi poco più di 700.000 euro per i diritti del format, che spettano a Fabio Fazio».

Le entrate del conduttore-produttore nel dettaglio: costi e ricavi puntata per puntata

Ma non è ancora tutto: perché, come spiegato sempre dal quotidiano diretto da Sallusti, «al compenso che la Rai versa annualmente a L’Officina, vanno aggiunti altri costi che sono direttamente spettanti alla Rai, per un totale di 5,4 milioni di euro. In questa cifra sono compresi i costi di scenografia, regia, redazione, acquisizione materiale multimediale. E ancora, costumeria, trucco e parrucco, riprese, esterne. Il Sole ha calcolato che ogni puntata della stagione 2018-2019 sarebbe costata alla Rai mediamente 410.000 euro per ognuna delle 32 puntate di prima serata, e poco più di 160.000 euro per quelle di seconda serata. L’appalto con la Rai avrebbe fatto salire i ricavi de L’Officina da 3,83 milioni a 11,05 milioni nel 2018».

Stop anche agli agenti-produttori: la sforbiciata raddoppia…

Annunciata già da qualche giorno, però, la scure dei tagli Rai è oggetto al centro del Cda Rai di oggi. Al vaglio, una stretta sui conduttori-produttori, combinazione “vincente” che dal prossimo anno non sarà più possibile indovinare a Viale Mazzini. Nel mirino dell’ad Salini e dei colleghi riuniti oggi pomeriggio in Cda poi, anche gli agenti televisivi. Assimilando una delibera di Vigilanza e Agcom, la Rai ha deciso infatti di fissare un tetto del 30% sul numero di artisti che un singolo agente può far partecipare a un programma. E non è ancora tutto neanche stavolta: come riassume tra gli altri Libero in queste ore, infatti, «a Viale Mazzini d’ora in poi un agente non potrà curare gli interessi degli artisti e, al contempo, fare il produttore di programmi». La sforbiciata si leva alla quarta potenza: tempi duri per  conduttori, produttori e pigmalioni di casa a viale Mazzini…

Quando Fabio Fazio postava: bisognerebbe parlare di “ricominciare”… Detto, fatto

Eppure, solo recentemente all‘Adnkronos un sereno a appagato Fabio Fazio dichiarava: «Si parla tanto di “ripartire” e invece bisognerebbe parlare di “ricominciare”. E se ne era detto più che convinto Fabio Fazio, che sui suoi profili social pubblicava una riflessione in proposito, proprio nei giorni in cui si cominciava a parlare di “Fase 2”. Allorquando, riflettendo ad alta voce, il conduttore-produttore postava: «Dobbiamo ricominciare da altri presupposti. Non ripartire da dove eravamo rimasti». Detto, fatto: è proprio quello che dovrebbe cominciare a fare, a partire da oggi pomeriggio, la Rai…      

Commenti

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  • Giuseppe 18 giugno 2020

    Costretti a pagare lo stipendio a Fazio Litizzetto e compagni col canone rai
    E super pagati poi

    CHE PORCATA !!!!!!

  • Beto 18 giugno 2020

    Penso che un personaggio come Fazio, che nel titolo del programma, mette un enorme errore grammaticale come slogan, si debba fare pagare una tassa sull’ignoranza e non STRAPAGARLO per fare meramente propaganda politica “sopratutto in una Nazione che soffre di povertà come la nostra” propaganda tra l’altro pagata, anche di chi non la pensa come lui, persone come lui e la Litizzetto, facciano la propaganda che preferiscono ma non a spese dello STATO!!!!

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