“È peccato mortale volere l’estinzione dei cinesi?” Il Tw di Rita Dalla Chiesa sul massacro di Yulin scatena l’inferno

lunedì 22 giugno 16:12 - di Greta Paolucci
BeFunky-collage con foto Ansa di Rita Dalla Chiesa (a destra) e del mercato di Yulin

«È peccato mortale volere l’estinzione dei cinesi?». Il tweet di Rita Dalla Chiesa contro il festival di Yulin e il massacro di cani scatena l’inferno. Ma andiamo con ordine: in barba a divieti governativi e sanzioni. Alla faccia di coronavirus ed ecologismo in salsa comunista, anche quest’anno è tornato di scena l’orrore del festival della carne di cane di Yulin, tradizionale appuntamento cinese durante il quale centinaia di cani vengono brutalmente giustiziati. Macellati. E mangiati. Sono tanti, in Italia a insistere per il boicottaggio di questa terrificante ricorrenza. Tanti a denunciare l’orrore criminale, lo scempio animalista. Tra loro, oggi più che mai, Rita Dalla Chiesa: una donna che ha dimostrato sempre di non aver paura di dire come la pensa. Anche se enunciarlo può significare andare contro i dettami del politically correct…

Rita Dalla Chiesa contro il festival di Yulin

Dunque, come scrive anche Libero in queste ore, «Rita Dalla Chiesa senza peli sulla lingua, tanto da scatenare una polemica furibonda». Il mitico volto noto della tv torna a parlare in occasione del festival della carne di cane di Yulin: la “kermesse” della mattanza di poveri cani. Una ricorrenza che quest’anno si è svolta ieri, 21 giugno, e che a prescindere da slittamenti o anticipi di date sul calendario dell’orrore, scatena l’ira della Della Chiesa. E non bisogna certo essere famosi o animalisti per indignarsi di tanta e tale brutalità compiuta in nome di una ancestrale tradizione culinaria sulla pelle di poveri animali da compagnia. «Cina – cinguetta amaramente la conduttrice tv su twitter – al via il festival della carne di cane di Yulin: migliaia di animali macellati. Crudeltà incredibile. È peccato mortale volere l’estinzione del popolo cinese??????»… Apriti cielo!

Il suo post scatena una tempesta polemica che inonda il web

Il suo pensiero affidato all’etere suscita subito scompiglio. E lo scompiglio diventa immediatamente una tempesta polemica che inonda il web. Un pensiero che ha immediatamente sollevato una vera e propria bufera. «Gli indiani dovrebbero volere la stessa cosa di noi, perché mangiamo le mucche. E gli arabi lo stesso perché mangiamo i maiali. Abbia pazienza, ma certe affermazioni sarebbe meglio evitarle. Ha visto mai un allevamento intensivo di animali che mangiamo noi? Siamo tutti colpevoli», le replica un follower. Ma a fronte di una risposta social allineata, tante sono le rimostranze che concordano con Rita dalla Chiesa. E per fortuna c’è anche altro.

Tanti i follower che concordano con l’indignazione di Rita

Come chi, in barba a chi rilancia sull’«ipocrisia occidentale» azzardando un parallelo ardito – «tra un cane e un uomo è un filo più grave pensare di ammazzare un uomo. La carne la mangiamo anche noi. Dunque dobbiamo solo stare zitti» – twitta: «Migliaia di cani uccisi con una crudeltà inimmaginabile. A sprangate. Questo è Yulin». E anche chi, in appoggio all’infaticabile campagna animalista portata avanti da tempo da Rita Dalla Chiesa sottolinea: «Io non mi ritengo una persona razzista per colore, religione, orientamento sessuale etc., ma ammetto di esserlo fino all’ultima cellula nei confronti di una cultura che ammette atrocità come queste. Cani scuoiati e bolliti vivi. Non può esserci alcuna redenzione per chi continua a vivere secondo costumi che possono essere definiti purtroppo solo umani. Nessun animale si macchierebbe di tanto sadismo».

 

Commenti

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  • Anna Maria Gnaga 1 luglio 2020

    Sono totalmente d’accordo con Rita Dalla Chiesa! Il cane è un compagno di vita e come tale merita rispetto è dignità

  • Nerina 29 giugno 2020

    Amo molto gli animali e cerco di fare tutto il possibile per aiutarli ma riusciremo a cambiare il loro triste destino solo se i governi decidessero di punire SEVERAMENTE I maledetti disgraziati che si divertono a torturare i poveri animali indifesi. Quello che fanno i cinesi e’ inimmaginabile, ma in tutto il mondo gli animali vengono torturati e uccisi senza pagare conseguenze.
    Ammiro molto la signora Dalla Chiesa per il suo sdegno.

  • Antelope 26 giugno 2020

    Condivido pienamente la Dalla Chiesa!

  • Stefano 24 giugno 2020

    Sono senza parole, il cane, il migliore amico dell’uomo, come si può essere così crudeli. Sono rimasti all’età della pietra, questa usanza Barbara deve essere assolutamente interrotta, è inconcepibile come vengono trattati questi cani e questo anche per quanto riguarda altri animali, deve esserci una legge universale che li protegga da questi maltrattamenti. L’essere umano che non ha il valore e rispetto per la vita di qualsiasi essere vivente di questo pianeta Dovrebbe essere fulminato da una giustizia Divina

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