Donald Trump torna a twittare entusiasmo: «Un milione di richieste per il comizio di Tusla»

lunedì 15 giugno 17:36 - di Gioacchino Rossello
Donald Trump

Donald Trump torna a twittare entusiasmo. Al suo comizio in programma a Tulsa, Oklahoma, sono già arrivate quasi un milione di richieste di partecipazione. Un vero boom per l’evento che apre ufficialmente la campagna elettorale per le presidenziali di novembre, rimasto in forse per oltre una settimana. Il raduno avrebbe infatti dovuto tenersi venerdì 19, coincidendo però con la ricorrenza che celebra la fine della schiavitù negli Stati Uniti. Dopo le proteste di esponenti afroamericani Donald Trump ha deciso di spostarlo al giorno successivo precisando di averlo fatto “per rispetto” di quella celebrazione.  Quel che invece non poteva prevedere è l’enorme afflusso di richieste di quanti vogliono sentirlo parlare. “Quasi un milione di persone ha chiesto il biglietto per l’appuntamento di sabato sera” ha twittato raggiante. E in effetti ne ha ben donde. Dopo due settimane di proteste e di violenze a seguito dell’omicidio di George Floyd a Minneapolis, non era affatto scontato l’interesse per l’inquilino della Casa Bianca, dato in netto svantaggio in tutti i sondaggi. Ma the Donald evidentemente non è percepito come un esponente dell’establishment.

Donald Trump parla a chi lavora

Tutto quel che dice e fa sembra indirizzato esclusivamente alle fasce di popolazione che lavorano, soffrono e sperano nel cambiamento. Così pochi abboccano alle analisi capziose e alle accuse ridicole di complicità con comportamenti violenti di poliziotti. La polizia dipende dai sindaci delle città e non dall’amministrazione Usa. Ed ecco che il flusso di richieste per partecipare all’evento di Tusla rimette in chiaro le cose. L’america profonda, quella che suda e lavora, ha ancora in Trump il suo bemiamino. E non ci pensa per nulla ad abbandonarlo. Sarebbe bene che anche in Italia si valutasse con attenzione questa verità. Anche 4 anni fa il “ciuffo biondo che fa impazzier il mondo” era dato per spacciato. Hillary Clinton godeva di sondaggi che le davano dai 15 ai 20 punti di vantaggio. Sappiamo come è andata a finire.

 

Commenti

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  • GIORGIO MARIA BORGATO 17 giugno 2020

    MA COSA CENTRA NOVE TV CON QUESTO GIORNALE ? CROZZA ? MA SE VI PIACE GUARDATEVELO A CASA VOSTRA .

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