Da De Luca valanga di insulti a Salvini. E lui replica duro: «L’unico vero razzista sei tu» (video)

venerdì 19 giugno 18:18 - di Giulia Melodia
De Luca frame dal live della sua pagina Facebook

De Luca insulta Salvini per prendersi i voti dei napoletani. Quando lui per primo, dagli spalti dello stadio salernitano, andò in curva con i tifosi per urlare «Io non sono napoletano». Salvo poi giustificarsi dicendo che quell’incidente era “semplicemente” un coro da stadio. Eppure oggi, contro Salvini va giù pesante: ai limiti della ferocia verbale che con la dissertazione politica ha davvero poco a che vedere…

De Luca insulta Salvini

«Un somaro politico che ha ricominciato a ragliare». Ci va giù davvero troppo pesantemente, Vincenzo De Luca, che entra subito nel vivo delle polemiche contro Matteo Salvini. Allo sceriffo della Campania proprio non è andata giù la doverosa sottolineatura in negativo dell’assembramento di tifosi in piazza dopo la vittoria calcistica del Napoli, e al suo interlocutore che si “è permesso” di rimarcarlo, manda a dire che «evidentemente, la propensione allo sciacallaggio verso la Campania e il sud, sono atteggiamenti difficili da estirpare». Insomma, il governatore celebre per le intemerate più comiche che politiche, si mette contro tutti e tutto. E non si lascia sfuggire l’occasione dello show – un brutto spettacolo davvero – in diretta Facebook dalla sua pagina social. Una performance efferata nelle parole, anche se scontata e prevedibile nei contenuti…

Ma si arruffiana i voti dei tifosi

Ma lungi dall’inimicarsi la tifoseria azzurra, nella sua invettiva iniziale contro Salvini, De Luca punta a levarsi anche qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei suoi colleghi governatori lombardo e veneto. E così, dopo aver poco elegantemente citato i morti e i feriti in piazza a Torino per la finale di Champion, ricorda la «movida scompigliata» di Milano, immortalata dalle foto dei Navigli presi d’assalto per l’aperitivo. La folla in strada a Vicenza di cui sostiene di aver a lungo rimirato le immagini. Poi si chiede con un humor nero cosa sarebbe successo all’ombra della Madonnina, se fosse stato l’Inter ha vincere la coppa. Mentre per i bagordi a Napoli, aggiunge infierendo ancora contro Salvini, «il cafone ha ritenuto di fare dei commenti. Ebbene, io credo che quel cafone politico abbia dimostrato di essere davvero 3 volte somaro, non una sola». Quindi sciorina le tre argomentazioni.

De Luca: «Il cafone politico ha dimostrato di essere 3 volte somaro»

Ed ecco i tre motivi deluchiani di attacco al leader del Carroccio definito con termini a dir poco dispregiativi e francamente inacettabili: «Somaro, equino, Neanderthal, cafone»

    1. «Se uno organizza una manifestazione a Roma, in totale disprezzo delle norme di sicurezza, e poi si permette di dire cose sul mio conto: vuol dire che ha la faccia come il fondo schiena».
    2. «Vista la ciucciaria di questo somaro, gli va ricordato che gli obblighi del rispetto delle misure di sicurezza riguardano ministero dell’interno e prefetto: la regione non c’entra niente».
    3. «Siamo davvero di fronte ad atti di volgare sciacallaggio: se noi avessimo adottato lo stesso atteggiamento di chi ci critica, avremmo dovuto dire parole di fuoco nei confronti di altre realtà del nord e dei loro sistemi sanitari. Luoghi in cui si sono registrati morti a migliaia».

Ma accaparrarsi consensi sulle disgrazie altrui non è certo elegante…

E su questo, cita addirittura i numeri: «4615 casi di Covid in Campania. Il Veneto, la regione che al nord ha retto meglio, ha avuto il quadruplo dei contagi della nostra regione, e la Lombardia venti volte i nostri dati». E ancora: «Il Veneto ha avuto 5 volte le vittime della Campania, la Lombardia 40 volte in più, Emilia e Piemonte si collocano a metà strada. Ma noi non siamo stati sciacalli e, diversamente dal “Neanderthal” (si riferisce a Salvini ndr), siamo persone civili. E ribadiamo la nostra solidarietà per le sofferenze e le tragedie di altri nostri connazionali, che hanno patito la pandemia». Persone civili che insultano così biecamente però… Per non parlare della improvvida scelta di parlare di morti e feriti sul campo solo per dire che nello schieramento avversario si è stati più bravi. O più fortunati…

Il tifoso De Luca non si mette contro la tifoseria, anzi…

Un fiume in piena De Luca, che davvero esonda in recriminazioni virulente, sterili polemiche, insulti feroci. Salvandosi furbescamente in corner, però, dall’attacco alla tifoseria napoletana che potrebbe essere il vero motivo del ritardo del suo intervento sul caso dell’assembramento in piazza dei napoletani. Nulla sui folli assembramenti: solo un riferimento da tifoso alla Juventus («una squadra imbarazzante che non so come farà ad affrontare la champions in queste condizioni»). I complimenti a Gattuso per il suo “catenaccio” («la Bocconi del calcio: 90 minuti di barricate poi, al 90esimo, una pappina dell’avversario»). «Poi il contropiede Insigne-Mertens, una goduria indimenticabile»… Tutto per strumentalizzare il tema del razzismo salito alla ribalta nelle ultime drammatiche settimane. Tutto funzionale solo a triti e ritriti attacchi contro il leader leghista in nome di un campanilismo demagogico…

Furbo almeno quanto è volgare il suo contraddittorio

Esattamente come, nel profluvio di insulti e metafore offensive, lo sceriffo non tralascia comunque commenti di auto-celebrazione per a Campania a guida De Luca, «la regione più rigorosa nel chiudere quando ci sono state le prime avvisaglie. E quando noi chiudevamo tutto – aggiunge il governatore – in altre e parti d’Italia si continuava a ballare e a bere. Abbiamo preso decisioni importanti – aggiunge ancora il presidente di Regione riconoscendosi in un plurale maiestatis – e abbiamo salvato i nostri concittadini». Che dire di più? Furbo almeno quanto è stato volgare il suo contraddittorio.

La replica di Salvini: una lezione di stile

«Invece di insultare me o di mancare di rispetto perfino ai morti per virus, il signor De Luca riapra i troppi ospedali che ha chiuso in questi anni. I cittadini lo pagano per questo». Lo dichiara il leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo così alle inaccettabili dichiarazioni del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «L’unico razzismo che emerge – aggiunge Salvini – è quello del signor De Luca nei confronti dei suoi cittadini. Cittadini che a decine di migliaia, ogni anno, sono costretti ad andare a farsi curare e operare in ospedali di altre Regioni (14.000 solo in Lombardia nel 2019), pagando di tasca propria l’incapacità di chi governa». Poi, sul mero aspetto sportivo, sulla finale di Coppa Italia vinta dal Napoli sulla Juventus, Salvini spiega che «da milanista che non vince da anni sono felice per la vittoria del Napoli. Per i suoi tifosi e, soprattutto, per Rino Gattuso». Una lezione di stile politico, quella del leader del carroccio al governatore campano. Un esempio di classe che annienta in poche battute l’interlocutore De Luca disintegrando insulti e ciniche dichiarazioni. La diretta video andata in onda sulla pagina Facebook di Vincenzo De Luca https://www.facebook.com/vincenzodeluca.it/posts/10158171131023257

Commenti

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  • eddie.adofol 21 giugno 2020

    i napoletani eleggendo de luca a presidente della regione campania si sono detti che dal momento che gli attori napoletani in giro non se ne vedono più allora lo hanno eletto in ricordo di un grande ATTORE come TOTO’ però de luca più che far ridere per le sue battute studiate a tavolino soltanto per far ridere un po’ il popolo ITALIANO in questo mondo di lacrime creato proprio da quel partito di cui lui si appoggia ubriacandoci di africani di sud americani e di tutti gli orientali di questo pianeta e l’ITALIA povero paese è diventato tutto ad un tratto la nazione se cosi vogliamo chiamarla con l’unico ESERCITO DELLA SALVEZZA del mondo intero che mentre in CINA il popolo non può parlare e in America la polizia spara ai propri cittadini la sx italiana a pensato bene di mettere davanti agli italiani i clandestini parassiti di tutto il MONDO. DE LUCA hai sbagliato mestiere dovevi fare l’ATTORE e non il politico che non vali neanche un soldo bucato. GUERRA CIVILE – RIVOLUZIONE

  • Rosario 20 giugno 2020

    De Luca ha usato l’unico linguaggio idoneo per il divora ciliegie mentre si parla di bambini morti in un ospedale veneto.

  • Nino 20 giugno 2020

    Le parole di DeLuca sono espressione d’odio. E nessuno della sinistra evidenzia ciò. E poi la sinistra accusa il centrodestra di fomentare l’odio!!!!!

  • Giovanni Marchetta 20 giugno 2020

    In fatto di indecenza questo stronzo di De luca è inimitabile, un cafone ignorante e presuntuoso, non si può definire in altro modo una persona che degli insulti cerca di fare il suo cavallo di battaglia. All’indecenza non c’è alcun limite evidentemente

  • Giorgio Maurizio 20 giugno 2020

    Ormai per il Nord è diventata routine doversi sorbire gli insulti del Sud, i meridionali son diventati come gli extracomunitari: possono fare e dire tutto ma non si può dirgli niente, altrimenti sei razzista e cominciano a piangere e far piovere insulti.
    Questa è l’Italia che vogliamo? A quando un po’ di giustizia??
    Sono schifato anche dal vostro comportamento Sig.ra Giorgia Meloni, anche se la voto da sempre e continuò a farlo, mi sforzo di capire che lei è Romana ma pretenderei un pochino più di coerenza in queste situazioni che vanno ben al di là della pura politica.

  • ALESSANDRO LEPRI 20 giugno 2020

    Indubbiamente deluca e’ uno schifoso infame Terrone camorrista mangiamerda ma ancora peggio, e’ piddino e piddiota che e’ la peggior malattia del mondo che contagia i senzacervello.
    Voglia Iddio che qualcuno inventi e diffonda nel mondo, ma prima di tutto in Italia, un virus che riconosce, attacca e distrugge il DNA di chi ha idee di sinistra. Grazie.

  • tommaso bisi griffini 19 giugno 2020

    bravi tifosi. riprendiamoci la vita. basta arresti domiciliari.

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