Con la scusa di Floyd l’Europa vota una risoluzione contro Trump. Lega e FdI dicono no

sabato 20 giugno 16:58 - di Adele Sirocchi

Gli eurodeputati della Lega e di Fratelli d’Italia hanno votato contro la risoluzione al Parlamento europeo che condanna ogni forma di razzismo dopo la morte di George Floyd. A favore della risoluzione gli europarlamentari del Pd, del M5S, Forza Italia e Italia Viva. La risoluzione è stata approvata con 493 voti favorevoli, 104 contrari e 67 astensioni.

Perché Lega e FdI hanno votato no

Lega e Fratelli d’Italia hanno argomentato la loro decisione. Sì alla condanna dell’uccisione di George Floyd e di ogni forma di razzismo, ma disappunto per gli attacchi a Trump e alle forze dell’ordine presenti nel testo della risoluzione. Oltre all’invito a una revisione della storia in senso antioccidentale.

Dopo il voto M5S e Pd non hanno mancato di strumentalizzare l’accaduto, come se il voto contrario a una risoluzione potesse far ascrivere Lega e FdI nella schiera dei razzisti impenitenti. Addirittura hanno fatto allusioni ad un futuro appoggio dei partiti di Meloni e Salvini al Ku Klux Klan.

La replica di Fidanza a chi accusa FdI di razzismo

A tutti ha replicato Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo: ”Leggiamo proclami indignati di vari esponenti della maggioranza che accusano Fratelli d’Italia di non aver condannato il razzismo e l’uccisione di George Floyd. Se c’è qualcosa che davvero dovrebbe indignare è avere una sinistra che pensa questo delle opposizioni, che peraltro non hanno mancato di dichiarare la propria condanna alla vicenda Floyd. Ma peggio di questo c’è mentire agli italiani, nascondendo loro che il testo votato contiene un vero e proprio delirio ideologico: inaccettabili criminalizzazioni della polizia, attacchi sgangherati all’amministrazione Trump, l’invito a prevedere quote dedicate alle persone di colore in vari ambiti della società, la revisione della nostra storia all’insegna del senso di colpa anti-occidentale”.

I punti poco convincenti del testo

Inoltre, afferma ancora Fidanza, il testo non contiene una vera condanna “delle devastazioni, dei saccheggi e delle violenze di questi giorni, contro persone inermi e contro i monumenti della nostra storia. Questo è razzismo al contrario e le quattro sinistre al governo che lo sposano sono pericolose per gli italiani”.

Nel testo, al punto F, si dice che “la reazione e la retorica incendiaria utilizzate dal Presidente degli Stati Uniti, comprese le minacce per lo schieramento dell’esercito degli Stati Uniti qualora le
proteste in corso non si fossero fermate, sono servite soltanto a rafforzare le proteste”. Al punto 36 si legge inoltre  che il Parlamento europeo “condanna il fatto che forze politiche estremiste e xenofobe nel mondo ricorrano con sempre maggior frequenza alla distorsione dei fatti storici, statistici e scientifici e utilizzino simbologie e retoriche che richiamano aspetti della propaganda totalitaria, tra cui il razzismo, l’antisemitismo e l’odio nei confronti delle minoranze”. Non ci si limita pertanto alla condanna del razzismo ma si fanno proprie tutte le istanze del movimento Black Lives Matter.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 22 giugno 2020

    Mah! Certo che il commento del connazionale Martinetti dovrebbe svegliare molte menti che al momento stanno lasciando che corra per vedere quali saranno le altrui reazioni, un po’ come dire – vai avanti te che a viene da ridere -.
    Certamente non si puo’ piu’ andare avanti con l’attuale situazione politica italiana, ma allora quali possono essere le manovre o azioni per stravolgere l’attuale oppressione politica e rimettere in careggiata il Paese?
    La situazione venezuelana e’ un caso da vero dramma che sicuramente , ma mi auguro di no, sfocera’ in una guerra fratricida , ma e’ da pensare e riflettere.
    Ad ogni modo e’ vergognoso scoprire come le sinistre , in un modo o nell’altro, si approfittino dei guai altrui, naturalmente traendone anche vantaggi.
    Non mi dilungo piu’ di tanto ma rileggere quanto scritto dal Marinetti che consiglio facciate anche voi, potrebbe darvi definitivamente una idea del tipo di governo e governanti abbiamo in Italia per uscirne fuori.
    Per quanto riguarda il caso Floyd, anche qui’ c’e’ da chiedersi a cosa frega alla UE dei problemi USA? Oppure anche questa potrebbe essere un’ulteriore scusa per sviare altri problemi?

  • fazio 21 giugno 2020

    questi di sinistra hanno la faccia come il culo, parlano di razzismo e antisemitismo il 25 aprile alla sfilata dei partigiani non mi sembra che sia la destra a vietare la partecipazione dei partigiani con la stella di davide.
    Dobbiamo ringraziare gli americani se oggi possiamo parlare liberamente perchè se fossero arrivati i comunisti altro che germania dell’est le purghe si sprecavano se ti andava bene.

  • Giuseppe Marinetti 21 giugno 2020

    CARA DESTRA, UNISCITI ANCORA DI PIÙ (lascia da parte sfumature ideologiche).
    PROTESTA,
    ALZA LA VOCE E SCENDI IN PIAZZA,
    SPUTTANA,
    FATTI SENTIRE E PUNTA IL DITO
    MOBILITA VECCHI E GIOVANI
    PROTESTA DAVANTI ALLA RAI, LA REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA ECC. PER I LORO SILENZI INACCETTABILI, VERGOGNOSI, FAZIOSI.
    RIVOLUZIONA ADESSO, CHE GIÀ È TARDI.
    IL MOSTRO CHE HA DAVANTI L’ITALIA MA SOPRATTUTTO IL MONDO INTERO NON SI COMBATTE CON DIPLOMAZIA, NE TANTO MENO ALLE CAMERE. OCCORRE INFUOCARE L’ANIMA DI OGNI PERSONA ONESTA PER SCATENARE COMMOZIONI.
    PARLA CON PUTIN E TRUMP, “ASSOCIATEVI” PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
    SERVE DARE STOP ALLA CINA-SOROS & COMPANY. (Troppo potenti oramai e molto vicini ai loro obiettivi).
    BASTA DI PERSEGUIRE INDIVIDUALMENTE METE PARTITICHE.
    SALVINI, MELONI E BERLUSCONI O VI UNITE O SARETE RIDOTTI AL NULLA.
    IN VENEZUELA (dove risiedo) È SUCCESSO QUALCOSA DI SIMILE: I molteplici partiti di opposizione (non maggioranza in Parlamento, ovviamente) che, badando ognuno agli interessi propri, al protagonismo e visibilità personale di presidenti di partito e relativi futuri candidati alle cariche di governo, speranzosi nelle future Elezioni (sempre fraudolente), ma con un popolo di grandissima maggioranza pronto a cacciare Chavez da Miraflores, non valutarono debitamente IL MOSTRO che avevano davanti né chi lo assessorava (Fidel Castro, affamato anche di benzina venezuelana per poterla rivendere) e se ne stettero con le braccia conserte e con discorsetti, qualche invettiva, qualche accusa e improperio, qualche marcia e manifestazione, totalmente innocue per il Mostro (oggi ricercato come Narco-Terrorista), quando invece avrebbero dovuto parlare a quella fascia di POPOLO che votò nel 1999 per Chavez. E chi è questo Popolo Chavista? È quello che in un 52 o 53% affolla le FAVELAS (Los Barrios) che circondano ogni città e provincia venezuelana, senza vie senza strade senza utenze basiche; ossia RANCHOS, in cui vive ammucchiato e in patetica povertà. Chavez nella sua prima campagna elettorale promise loro cielo e terra, mai arrivati e, a forza di promesse ed “elemosine”, ma estirpandogli la DIGNITÀ, conquistò i voti. Fallite le promesse e pauperizzata la Nazione, alle successive tornate elettorali, ivi compreso il Referendum Revocatorio, era chiaro a tutti che dovesse ricorrere alle frodi elettorali, e così fece e così lo si continua a fare, sempre sotto la guida di SMARTMATIC. Ma se i leader delle opposizioni, così come ansimava la stragrande maggioranza del paese, si fossero unitamente e univocamente rivolti a quel POPOLO delle FAVELAS (quando ancora si poteva fare uso di un microfono e di una piazza), oramai privo di DIGNITÀ ma avido di cibo dato in elemosina da Chavez e tuttora da Maduro (come da decalogo Castro-Comunista), con l’obiettivo di RECUPERARE LA LORO SOTTRATTA DIGNITÀ, Chavez sarebbe stato spodestato ben presto nonostante fosse il capo del MONOPOLIO DELLA VIOLENZA. Un popolo INTERO che scende in piazza, quindi non solo il ceto medio, non lo ferma nemmeno l’Esercito.
    È profondamente sconcertante dover accettare che la DESTRA non inveisca FORTISSIMAMENTE contro ciò che accade e contro chi tace o volta la faccia altrove a fronte ad esempio di una MAGISTRATOPOLI, contro un Capo dello Stato (INTOCCABILE per l’amor di Dio) però Presidente anche del CSM. Ma chi dice che quale Presidente del CSM sia SEMPRE INTOCCABILE. Chi gli chiede spiegazioni approfondite? Ma di quale RIFORMA del CSM parla il Presidente? Il CSM va abbattuto per intiero e semmai rifatto in una legislatura eletta dagli italiani e non con manovre di palazzo. E intanto la Destra: laissez faire, laissez passer? Tutti e tre dicono più o meno le stesse cose ovvie che gli italiani avevamo già pensato in anticipo, sentito sulla pelle, e che davamo per scontate (Mattarella style), quindi nulla che sia atto a provocare forti reazioni di indignazione nazionale contro le sinistre da sempre padrone dello Stato. Idem caso George Floyd, idem caso Silvia Romano, idem caso opposizione del M5S al riconoscimento di Guaidó quale Legittimo Presidente ad interim del Venezuela (coincidenza con i 3,5 mln. di € avuti dal Maduro?). L’Italia è tra i pochissimi paesi e in Europa credo l’unico a non riconoscere Guaidó. Vedasi come opera il Premier, nuovo paladino della politica italiana. La Destra ha per caso manifestato presso Villa Panphili in questi giorni?. Credo che se la destra non assume atteggiamenti molto più contundenti per scaldare gli animi degli italiani, correrà brutti rischi. Se poi si pensa soltanto alle poltrone e ai rimborsi elettorali, allora sarà auspicabile un altro sistema di governo, ma non certo di sinistra.
    Semmai il Secolo d’Italia, che tanto apprezzo, non fosse a conoscenza della denuncia riguardante abuso di potere, falsificazione di documenti in combutta con un Avv. venezuelano, sporta avanti i Carabinieri di Milano dagli impiegati del Consolato del Venezuela a Milano contro il Console Giancarlo Di Martino Tarquinio (ex Governatore dello Stato di Zulia che Chavez mandò a fare il Console in Italia dopo avere combinato disastri soprattutto a Maracaibo), nonché lettere di richiesta di aiuto indirizzate alle massime autorità venezuelane, alle autorità diplomatiche italiane in loco, al Com.it.es, a tutti gli interpreti pubblici con firma registrata presso il Consolato d’Italia, ecc.; e, se volesse interessarsi, me lo faccia sapere. Ho parecchie di quelle mail.

  • federico 21 giugno 2020

    Razzismo all’incontrario?? Chiamiamolo piuttosto “razzismo contro”, o meglio ancora “razzismo” e basta: chiunque abbia un minimo di buon senso vede l’odio che molti africani hanno contro gli europei. E non solo gli africani.

  • Francesco Ciccarelli 20 giugno 2020

    Trump è grossolano e parla spesso a sproposito, ma tutte queste accuse sono pretestuose: la folla stava per invadere la Casa Bianca, forse i contestatori si aspettavano che la polizia li accogliesse a braccia aperte? Piuttosto, guardiamo il degrado delle nostre città: ricordiamo Pamela Mastropietro e Desirè Mariottini! Pensiamo alle rivolte di Castelvolturno e Rosarno, aizzate dalla mafia vudù!

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