Berlusconi si sfila dalla piazza del 2 giugno. E apre al dialogo con Conte. Meloni: “Non se ne parla”

mercoledì 3 giugno 18:38 - di Elsa Corsini

“L’avevo detto che bisognava evitare di andare in piazza. Ora è il momento di stare uniti e di stringersi attorno alle istituzioni”. Silvio Berlusconi si sfila dalla manifestazione del centrodestra a piazza del Popolo. Presente, tra l’altro, il suo fidatissimo Antonio Tajani. Ventiquattro ore dopo il Cavaliere ci ripensa. Ostaggio delle polemiche sugli assembramenti? Dice di aver previsto tutto. E di essere rammaricato per un’iniziativa che rischia di diventare un boomerang.

Berlusconi si sfila dalla piazza del 2 giugno

Soprattutto per Forza Italia, la forza moderata dell’alleanza. Sempre in bilico tra opposizione e collaborazione con il governo. Il Cavaliere si marca dagli alleati e lancia un messaggio chiaro a  Mattarella. Con l’intervento a Porta a porta e la lettera al Corsera accoglie l’appello al dialogo lanciato dal Colle. ”Serve un grande scatto, un’assunzione di responsabilità”, dice. E cita il dialogo “costruttivo” che consentì all’Italia di risollevarsi nel dopoguerra.

Il paese deve essere unito, come nel dopoguerra

”Il Paese deve essere unito”, scrive sul Corriere della Sera. Parole che sembrano preludere a di future larghe intese. Proprio oggi Renzi  lancia un attacco pesante a Zingaretti e Conte. Una coincidenza? Il leader forzista prende spunto dalla piazza di ieri per frenare. E prendere le distanze di sicurezza da Salvini e Meloni. “Erano in troppi, doveva essere una manifestazione simbolica”, va ripetendo in queste. Anche questa volta Forza Italia appare divisa e imbarazzata. Tajani in piazza e Berlusconi che 24 ore dopo sconfessa tutto? Difficile da digerire.

Forza Italia si spacca tra imbarazzo e fedeltà al capo

L’uscita del Cavaliere piace ai forzisti che da sempre vogliono segnare la differenza con il “populismo” di Lega e Fratelli d’Italia. “Le parole di oggi del nostro presidente mi sollevano. Mi riconosco in pieno. Perché sono cosa ben diversa da quello che è accaduto ieri in piazza”. Parola di Osvaldo Napoli, deputato forzista di lungo corso. Sulla stessa linea il senatore Andrea Cangini. ”Il 2 giugno è sempre stata una bella giornata, bella e solenne. Mai avrei pensato di trascorrerlo pervaso da un sottile senso di imbarazzo. Attendendo con ansia l’arrivo del 3 giugno”.

Meloni: no a governi di large intese, si vada al voto

Giorgia Meloni è la prima a commentare il passo indietro di Berlusconi. Con un sostanziale “no, grazie”. “No a governi di unità nazionale. No a esecutivi fatti nascere senza un passaggio elettorale”. Per la leader di Fratelli d’Italia l’unica strada “per affrontare i problemi del nostro tempo” passa per “governi con un chiaro mandato popolare. Che non siano frutto di alchimie di palazzo”.

“Gli italiani devono potersi esprimere”

Questo vale a maggior ragione per affrontare la ricostruzione post coronavirus. “Una ricostruzione – dice la Meloni –  che richiederà molto tempo. C’è bisogno di scelte e di un programma organico di interventi. E gli italiani devono avere la possibilità di esprimersi”. La leader di Fratelli d’Italia non si sposta di un millimetro da quanto ha sempre detto. Niente inciuci. Niente governi di unità nazionale. “Faccio un esempio. Noi chiediamo di togliere vincoli alle imprese. E liberare la possibilità di assunzioni nel mercato del lavoro. La sinistra e il Movimento 5 Stelle vogliono aumentare le rigidità. E l’oppressione nei confronti delle imprese. Sono due visioni inconciliabili. “Per noi le elezioni rimangono la strada migliore. Se si può votare in tutta Italia per il referendum e per le regionali, non vedo perché non si possa votare anche per le politiche”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 6 giugno 2020

    Cara Meloni, rilegga i miei passati commenti, Berlusconi e’ buono e caro, ma e’ meglio tenerlo al guinzaglio, potrebbe essere capace di girare la frittata prima che si cuocia da una parte, rendendola immangiabile. Ma credo che lei ne e’ gia’ a conoscenza.
    Ottimo industriale e buono a fare cassa ( per lui) ma di politica, ho moltissimi dubbi.

  • antonino curatolo 4 giugno 2020

    Non si può non condividere quanto sostenuto da Giorgia Meloni. Troppi inciuci hanno rovinato l’Italia.

  • Claudio Brandani 4 giugno 2020

    Non sono completamente daccordo con Silvio Berlusconi che però sta studiando da Presidente della Repubblica dopo Mattarella. Bisogna capirlo e anche appoggiarlo altrimenti si continuerà ad avere dei Presidenti eletti dalla sinistra e di sinistra conseguentemente.

  • rino 4 giugno 2020

    Mi dispiace per il centrodestra, ha un alleato in meno e se resterà nella coalizione creerà problemi ad un eventuale governo. Lo avevo già detto, Berlusconi è ormai inaffidabile perché è stato liberato dai processi con la promessa di fare il buono, non ci si può più contare perché sotto ricatto . Poi con la sua impresa di dimensione europea ha interessi in linea con chi comanda l’Europa, è passato dall’altra parte della barricata.

  • Riccardo Cristiani 4 giugno 2020

    La Meloni è sempre solare, coerente e attenta agli sgambetti opportunistici. Infatti, è politicamente imbarazzante davanti agli elettori dare interessata collaborazione a un governo rabberciato e raccomandato solo perchè istituzionalmente lecito ma non eletto dagli italiani oltre che palesemente operante e interessato primarimente alla propria sopravvivenza.

  • fabio dominicini 4 giugno 2020

    La mia preparazione politica è quasi inesistente a confronto di un Berlusconi ( sono stato forzista dall’inizio ), ma al momento attuale non so capacitarmi perché Berlusconi voglia scendere sotto i 5 percento ?!

  • Carlo Cervini 4 giugno 2020

    Per i forzisti la decisione di Berlusconi è molto negativa, non si può trattare con questi sfasciacarrozze, con gente che non sa fare nulla, salvo i giustizialisti e i moralisti a danno degli altri……………….non si può vivere solo di turismo, accoglienza, sussidi e prestiti della UE, ma bisogna combattere sui mercati mondiali e rivoltare il Paese come un calzino…………..paghiamo oggi le folli politiche economiche degli ultimi 30 anni sinistri.

  • Renato Rimondini 4 giugno 2020

    Io l’ho sempre detto che Berlusconi avrebbe tradito. E’ ricchissimo non può che lavorare per le banche.

  • Silvia Toresi 4 giugno 2020

    L’On. Meloni è sempre coerente!!!!!!!!

  • Angela 4 giugno 2020

    Sono assolutamente d’accordo con Meloni.
    Mi rifaccio indietro governo con Monti.
    Un fallimento e le colpe le presero anche le destre.
    Berlusconi sbaglia.
    Abbiamo bisogno di cose chiare e non di compromessi. Altrimenti sarà sempre peggio

  • otello pedini 4 giugno 2020

    Ho la scatole piene dei moderati in generale e di Berlusconi in particolare. Si tenga le crostate e i nazzareni

  • giammaria.angioj@gmail.com 4 giugno 2020

    Salvini te lo stiamo ripetendo …Berlusconi è il nostro Badoglio …..caccia Dudutajani BASTA VISCIDI FARISEI NEL CENTEODESTRA!!!!

  • Pino 4 giugno 2020

    Berlusca è sempre stato un turacciolo oppure uno str###o il cui obiettivo è solo quello di galleggiare per i suoi interessi personali. E’ la sua storia ! E’ un bisogno della sua psiche quello di essere il centro del mondo in punta alla vetta, dalla finzione dei soprattacchi nelle scarpe! Ha interpretato sempre con malanimo l’antica regola del divide et impera a partire dalle femmine nel suo gregge, il suo denaro lo ha consentito ma, quando occorrono davvero le ‘sfere’ non le ha ed anche questo lo ha dimostrato consentendo alla francia di uccidere Gheddafi da lui ricevuto fra i suoi abbracci nei giardini romani facendo distruggere un’importante bilancio energetico, è uomo senza dignità né pàlle! E’ una squallida serpe, ormai inquadrabile nella sfera dei vecchi impotenti astiosi. Emana sempre un fetore la cui scia rivela i danni che lascia alle sue spalle. Evitarlo è imperativo.

  • Alessandro Guaglio 3 giugno 2020

    …e meno male che Meloni c’é

  • giovanni vuolo 3 giugno 2020

    Non passa giorno che Renzi non ululi alla luna, con critiche aspre contro Conte, salvo poi allinearsi come un soldatino di latta, quando bisogna sostenere la nomenclatura. Ormai non saprei se sia più ridicolo o più patetico. L’ombra di sé stesso, e del politico di vaglia che era un giorno, e che anche io ho ammirato, anche se non ne ho mai condiviso le idee. Ma c’era proprio bisogno di finire in tal scialbo modo, una brillante storia politica? C’era proprio bisogno di consegnare questo Paese ad una minoranza di comunisti, che sta tiranneggiando l’Italia e gli italiani ?

  • Sandro Cecconi 3 giugno 2020

    E’ dai tempi di AN che continua a percorrere questo modus operandi.

    Che sia lasciato al suo destino finalmente.

    Mi auguro che abbiate compreso che trattasi di persona inaffidabile.

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