Bagnai scatenato: «Conte è un mentitore patologico. L’Ue cimitero di elefanti piddini» (video)

lunedì 8 giugno 16:10 - di Giorgia Castelli
Bagnai

Sovranità, Unione Europea, parlamentarismo: i tre cavalli di battaglia del senatore della Lega Alberto Bagnai  sono stati sintetizzati in un intervento per Arcadia 2020. Intervento che è andato in onda su Radio Radio. I problemi del parlamentarismo sarebbero in quest’epoca particolarmente accentuati secondo il leghista, che sottolinea come la funzionalità rappresentativa di un Parlamento costituzionalmente regolare, ma svincolato dal voto popolare possa essere minata da tale riorganizzazione della democrazia. «La melassa dell’opposizione costruttiva non mi ha mai visto particolarmente favorevole. L’opposizione deve fare l’opposizione e il luogo  dove si trova la sintesi deve essere il Parlamento. Non negli ipotetici tavoli di tecnici extraparlamentari».

«La finalità eversiva del governo…»

Bagnai punta il dito contro il governo. La finalità eversiva del governo è condizionare la prossima elezione del Presidente della Repubblica. «Bisogna  capire come Conte è arrivato lì. Il perché è semplice: garantire lunga vita al Pd. Nella sua seconda edizione è stato particolarmente sordido. È stato esplicitato da Renzi come il tentativo di un Parlamento di sinistra di eleggere un Presidente della Repubblica a sua immagine e somiglianza. In un Paese che è ormai di destra. Non sarebbe un problema avere un Presidente della Repubblica di un certo orientamento piuttosto che di un altro. Posto che fosse un’istituzione  di garanzia. Mentre abbiamo visto tante volte che è un’istituzione di indirizzo politico». Bagnai osserva: «E posto che questo progetto eversivo non venisse sbandierato ai quattro venti».

Bagnai contro M5S e Conte

«Attualmente il Parlamento è ostaggio degli scappati da casa». Però, fa notare, c’è un problema anche nell’alternativa di centrodestra. Il problema, secondo Bagnai, riguarda il fatto che «chi si è fatto soffiare la premiership a botte di spread pensa ancora che in Europa ci sia l’albero degli zecchini d’oro».  Inoltre «l’Europa è il cimitero degli elefanti dei piddini». Per cui un governo di centrodestra non avrebbe amici. «Il Pd aveva il suo riferimento esterno nell’Unione Sovietica. Oggi invece ce l’ha nell’Unione Europea». Piazzando lì i suoi burocrati. Che «da lì riescono a fare opposizione ogni volta che il partito non ci riesce». Bagnai non le manda a dire neanche al premier Conte. E lo etichetta come «bugiardo patologico agevolato dall’immobilismo delle opposizioni». E ha citato le “balle” sull’Europa, sul MES e su altro ancora.

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Commenti

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  • Uomo Zucca 11 giugno 2020

    Ha ragione!
    Nell’Unione Europea si fanno tutti i cazzi loro, e cercano di buttarla in €ulo a chi gli siede affianco!
    Guardate dove eravamo 20 anni fa, e dove siamo oggi!

  • otello pedini 9 giugno 2020

    Giusta l’allusione a Berlusconi, con il suo patetico europeismo, e sacrosanta la critica all’immobilismo delle opposizioni, sempre pronte a esaltare gli “esperti” del menga e ad applaudire sindaci e governatori sceriffi, con annessi delatori civici

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