Azzolina ora fa la vittima: «Stiamo lavorando giorno e notte, ho letto cose surreali su di me»

martedì 9 giugno 10:06 - di Fulvio Carro
Azzolina

«Abbiamo costruito un modello che ha permesso di salvare l’anno scolastico. E la scuola si è riscoperta un po’ più digitale». Riecco l’Azzolina “metodo Conte”. Ogni giorno un annuncio, dice e si contraddice. Sfiora spesso il comico. Travolta dalle polemiche, cerca di uscirne fuori, ma è difficile. Il pasticciaccio è sotto gli occhi di tutti. Continua ad essere in ritardo. Anzi, in grave ritardo. «A settembre», promette, «torneremo alle lezioni in presenza». Ma non dice come. «Non esistono soluzioni miracolose».

Azzolina, ondata di sfottò sul web

Poi le parole che provocano l’ondata di ironia e sfottò sul web: 174Abbiamo le idee chiare sui tempi», dice la Azzolina. Sì, anche stavolta annuncia che «a breve» le linee guida del ministero saranno pronte. Peccato che sono settimane che parla di quelle linee guida, anticipando soluzioni che poi, puntualmente, vengono smentite. Non si rende conto che il tempo passa: «Abbiamo già costituito i tavoli regionali», dice. Quindi il discorso con le realtà terrotoriali è ancora fermo al primo capitolo.

Il dietrofront: «Mai immaginato le gabbie»

«Naturalmente dobbiamo augurarci che la minaccia del virus diventi presto un brutto ricordo. Ma saremo comunque pronti ad ogni scenario. Permettetemi di dire anche un’altra cosa». Arriva una precisazione che fa cadere le braccia: «Nessuno del Comitato tecnico-scientifico, e tanto meno qui al ministero, ha mai immaginato di chiudere gli studenti dentro cabine di sicurezza», dice la Azzolina. Peccato per lei che tutti i quotidiani hanno pubblicato i suoi virgolettati. «Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie».

Le conclusioni della Azzolina

Il finale è travolgente: «Siamo al lavoro, giorno e notte, per riportare gli studenti a scuola con le giuste misure di sicurezza. Senza eccessi, senza forzature», conclude la Azzolina. «Vogliamo tornare alla normalità e lo faremo trovando il giusto bilanciamento tra due diritti sacrosanti, quello all’istruzione e quello alla salute».

Commenti

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  • Vordy 9 giugno 2020

    Ministro di istruzione non presente in parlamento durante dibattito che riguarda l’anno scolastico e da dimette subito .Se non si vuole assumere incarico o si rende conto di non essere capace o purè c’è un altro potere che le impedisce

  • fazio 9 giugno 2020

    la notte pensa a dormire così la mattina hai la mente riposata così fai, insieme ai tuoi amici 5 stelle, meno castronerie.

  • roberto bassi 9 giugno 2020

    evitate di lavorare giorno e notte …… siete pericolosi ……. fate solo quello che siete capaci fare …… dei bei pisoli.

    l’incompetenza non ha limiti ……..

  • aldo 9 giugno 2020

    Servono braccia all’agricoltura. Vacci, assieme a quelli come te, faresti meno danni………………

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