Voli di Stato, scorte e lacrime. Sono così i nuovi Cinquestelle (video)

giovedì 28 maggio 6:00 - di Francesco Storace

Cinquestelle, scorte e voli di Stato… Improvvisamente se la fanno addosso, i pentastellati, per la rivoluzione non si versa sangue né sudore. E che ci sta a fare la polizia sennò…

Una giornata di lacrime sui Social e sulle agenzie. Un po’ di più per la ministra della scuola Azzolina, un po’ di meno per il viceministro della salute Sileri. È cavalleria, diciamo. E lo straordinario tweet del ministro Bonafede, che si scorda la scorta (e la solidarietà) del governatore lombardo Fontana.

Scorte e voli di Stato per i Cinquestelle

È il tempo in cui lo status symbol per i Cinquestelle non è più rappresentato solamente dalle scorte. Ma ti elevano a celebrità le minacce social. Quelle a Fontana almeno le abbiamo viste ben visibili, con scritte enormi e rivendicate.

Poco abbiamo capito di chi vorrebbe sgonfiare Sileri. Molto si sa di chi ce l’ha con la ministra Azzolina. Vorranno vendicare l’odiosa punizione riservata agli studenti da infilare in un imbuto…

Ebbene, si tratta di due hater rossi. Un ex assessore del Pd, se abbiamo compreso bene. E di un sindacalista, un po’ più estremista, ma sempre di quelle latitudini. E i Cinquestelle giù a singhiozzare per le minacce di chi governa con loro. Ma non è esilarante tutto questo?

Ci è toccato persino leggere una nota degli esponenti del Movimento 5 stelle in commissione istruzione al Senato, “dopo i ripetuti attacchi che certa politica ha in maniera pretestuosa riservato a Lucia Azzolina“. Certa politica? Potete essere un po’ più precisi per favore?

“Certa politica” è forse quella sostenuta dal capogruppo del Pd al Senato, Marcucci? Anche lui ha minacciato la Azzolina pensando a soffiarle la poltrona a mezzo sciopero generale?

Beccandosi del provocatore da parte del capogruppo dei Cinquestelle di Palazzo Madama, Gianluca Perilli. Sempre a mezzo social. Hater pure lui?

Così va il mondo in questa alleanza litigiosa. E poi arrivano gli estremisti che randellano, presi dall’ardimento dei loro rappresentanti istituzionali.

E Bonafede applaudiva pure

Ma ormai i Cinquestelle hanno smesso di meravigliarci. Sono diventati bravi. Non fa più scandalo il volo di Stato – anziché un’ora di Frecciarossa – per andare da Napoli a Roma al costo (per noi) di diecimila euro. Lui, Alfonso Bonafede, che potete ammirare nel video qui sotto applaudire il suo collega Colletti che proponeva anni fa di dare ai poliziotti i risparmi delle scorte “da togliere ai politici”. Ora non vale più. “La nostra scorta è la gggente”, urlavano. Ora singhiozzano. Dalla gente all’agente. Allora era il tempo in cui quando la scorta veniva assegnata ad altri, era un privilegio e mai una protezione dalle minacce. Adesso diventa un diritto che si conquista con una discreta militanza su Twitter o Facebook.

Eppure, proprio loro hanno riempito la politica di invettive e di sputi. Verrebbe da dire “fateli proteggere dalla guardia civica di Boccia…”, i vostri ministri fifoni.

Solidarietà? Certo, noi sempre dalla parte di chi subisce minacce. Ma non dimentichiamo quello che ogni giorno accade ai nostri leader. Giorgia Meloni ha ricevuto e riceve sempre fior di minacce (vere) e la scorta personale non l’ha mai avuta. Perché un conto è il terrorismo o la mafia e altro sono i conigli da tastiera. Che danno fastidio e non spaventano nessuno. Chissà se la Azzolina – al contrario della presidente di Fdi – si è mai trovata su fronte i teppisti rossi. Può chiedere a qualche suo collega parlamentare che frequentava i centri sociali.

Commenti

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  • 28 maggio 2020

    Cialtroni ! Esseri inutili,parassiti privi di dignità,senza arte né parte,usciti fuori dal cilindro di un guitto che si riteneva capace di raggiungere l’impossibile per una persona priva di Cultura e di quel minimo di autocritica ! È ancora c’ è Qualcuno che crede alle favole…!

  • Gennaro 28 maggio 2020

    I 5 stelle si sono trasformati (ma era scontato) nella peggiore espressione della politica di sinistra e quindi a poco più di due anni dalle prossime elezioni politiche sono impegnati in una corsa frenetica per occupare cariche pubbliche negli enti pubblici nelle partecipate nel terzo settore per realizzare le clientele necessarie ad ottenere voti per essere rieletti visto che tanti elettorianno creduto nei loro ideali

  • Cervohold 28 maggio 2020

    Tutto scontato, tutto regolare, Lenin diceva che saranno gli industriali liberali a fabbricare la corda con cui gli impiccheremo……..i giacobini comunisti sanno benissimo utilizzare ogni mezzo per ottenere i loro desiderata, comprese le scorte.
    Bellissimo lo sforzo supremo di questo governo di portinaie per trovare ben n. 3 accordi per la regolazione degli infiniti precari della scuola, grande stipendificio del Paese, poi interviene il vero padrone la CGIL e tutto da buttare nel cesso e da rifare secondo il loro interesse………………….si può sopportare una nuova, dopo la sanatoria CGIL dei profughi, porcata del genere ????

  • Giuseppe Forconi 28 maggio 2020

    Le scorte… a chi? A saviano? e che cia azzecca direbbero a Napoli. Per uno che spara cxxxte a tutto spiano in un suo pari mondo non dovrebbe avere paura.
    Ora i grillini cominciano ad avere paura ? Paura di che, se sei coerente e giusto in quello che dici e fai dovresti stare tranquillo ma se vuoi la scorta e’ perche’ hai la coscienza sporca. Invece e’ il popolo che dovrebbe avere la scorta, dato che e’ sempre minacciato dagli abusi governativi. Finiamola signori con queste storie, pensate a lavorare per quello che siete stati demandati a fare, altrimenti alzate i tacchi e tornatevene da dove siete venuti.

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