Azzolina sotto scorta. Tra gli haters un ex assessore Pd e un sindacalista

mercoledì 27 Maggio 15:19 - di Carlo Marini

Insulti a sfondo sessista e minacce di morte. Per questa ragione, il Viminale ha disposto la scorta per il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Da tre giorni l’esponente grillina è sotto scorta di quarto livello. Pedinata a vista da due uomini della Guardia di Finanza che si danno il turno con altri due finanzieri ovunque. La ministra si muove liberamente solo all’interno dell’ufficio di viale Trastevere. Ad avvelenare il clima le polemiche sul concorso straordinario. Le minacce a quanto si apprende arriverebbero, infatti, da docenti. Nella bufera per commenti sessisti è finito anche un dirigente scolastico, ex assessore Pd, mentre un insegnante con un ruolo in un sindacato confederale, a quanto apprende l’Adnkronos, è stato querelato dalla stessa Azzolina.

Chi è l’ex assessore del Pd finito tra gli haters

L’autore dei post è l’insegnante Vittorio De Prà, ex assessore nel Comune di Molare nel precedente mandato ed ex esponente del Pd. De A imbarazzare ulteriormente i protagonisti, il fatto che i commenti trovano i like di personale insegnante che opera nella stessa scuola, l’Istituto Barletti di Ovada.

“Insulti volgari e sessisti contro il ministro”

A chi, su Facebook, ha commentato il post con un indignato. “E saresti un insegnante tu?”.  “Certo e me vanto” ha risposto De Prà. Ieri sera l’amministrazione di Ovada ha preso le distanze: “Le opinioni politiche sono sempre legittime ma quando diventano insulti volgari e sessisti non sono più accettabili. Tanto più quando arrivano da chi ha il compito di istruire ed educare i nostri giovani”.

Chi è il sindacalista querelato dalla Azzolina

Pasquale Vespa è invece un sindacalista napoletano, docente precario. Anche lui ha condiviso diversi post contro la Azzolina. Il ministro lo avrebbe querelato. Il sindacalista, dichiaratamente di sinistra, nei suoi post attacca anche il Pd, colpevole di essersi alleato col M5s. E, alle accuse di “sessismo”, ha replicato su Facebook con un articolo in cui vengono elencati i tanti commenti sessisti dei pentastellati. A cominciare da Beppe Grillo. 

 

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