Venezuela, Occhipinti è il nuovo console italiano. E’ un altro amico di Maduro?

venerdì 1 maggio 17:39 - di Redazione
venezuela occhipinti

Sarà Nicola Occhipinti il nuovo console generale a Caracas, capitale del martoriato Venezuela. Venezuela del quale non si parla più sui giornali italiani. E neanche ne parlano alla Farnesina, presentando il nuovo console. E neanche il nuovo console ne parla, della feroce dittatura del comunista Maduro, dei morti per fame e per polizia, né dell’influenza cubana nel Paese sudamericano. Una scelta, quella di assegnargli quella sede, fortemente voluta dal sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Maie – Movimento Associativo Italiani all’Estero, che conosc la geopolitica dell’America Latina ed è stato più volte a Caracas come esponente del governo italiano, partecipando anche al Gruppo di contatto internazionale in rappresentanza dell’Italia.

Il Venezuela è sparito dall’agenda della Farnesina

Occhipinti, già console a Buenos Aires e console generale a Porto Alegre, ha ricoperto all’inizio di questa legislatura il ruolo di capo segreteria del sottosegretario Merlo. “Conosco Nicola Occhipinti – dichiara Merlo – la passione con la quale lavora, le sue capacità in ambito di amministrazione, gestione consolare, rapporti diplomatici. Sono convinto che farà un ottimo lavoro come Console Generale a Caracas, in una terra, quella venezuelana, in cui risiedono decine di migliaia di italiani e italo-venezuelani che hanno bisogno di sentire sul territorio la presenza dello Stato italiano e dunque di una rete diplomatico-consolare in grado di dare risposte puntuali, servizi efficienti, assistenza in caso di bisogno.

Sono certo, altresì, che Occhipinti e l’Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Placido Vigo, formeranno una coppia d’azione fortissima, in grado di lavorare incessantemente per migliorare la situazione degli italiani in Venezuela. Buon lavoro a Occhipinti, nell’interesse della comunità italiana e di tutto ciò che è Italia in Venezuela”. Benissimo ma la situazione politica in Venezuela? Come difenderanno i nostri connazionali a rischio? Aiuteranno quelli che hanno già chiesto di tornare in Italia?

Da Occhipinti neanche una parola sui nostri connazionali in difficoltà

“I connazionali all’estero – dichiara da parte sua Occhipinti – sono un inestimabile capitale umano che il Sistema Italia, quindi in primis la Farnesina, può valorizzare in maniera ancor più efficace al fine della promozione dell’interesse nazionale, anche perché contribuiscono in vari modi alla crescita della nostra economia”. “In Venezuela – prosegue il futuro Console Generale a Caracas – sono emigrati tantissimi connazionali dopo la seconda guerra mondiale. Si stima oggi la presenza di due / tre milioni di oriundi nel Paese, persone i cui genitori o nonni emigrarono dall’Italia. Gli italiani residenti e iscritti nei due uffici consolari in Venezuela sono oltre 140.000”. “Mi metto quindi a disposizione dell’Amministrazione – conclude il diplomatico – con l’obiettivo di valorizzare al massimo questo capitale umano. A cominciare dalla erogazione di servizi consolari sempre più cordiali ed efficienti”.

L’Italia di Conte amica di Maduro?

Insomma, a sentirli parlare, Merlo e Occhipinti, sembra quasi che in Venezuela non stia succedendo nulla. Che nel Paese non ci sia fame, profughi, rifugiati nelle nazioni confinanti. Sembra che Maduro non abbia consegnato il suo Paese a un’altra dittatura, quella cubana. Sembra che non ci sia una lotta politica in corso e che i disrdini non siano mai avvenuti. Non dimentichiamo che l’altro sottosegretario agli Esteri, che avrà certo saputo della nomina di Occhipinti, è Manlio Di Stefano. Il quale ha sostenuto che Guaidò ha effettuato un golpe, quando tutti il mondo sa che il golpe l’ha fatto il dittatore Maduro.

Commenti

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  • Folco falchi 2 maggio 2020

    Cari amici
    Scusate il mio intervento in questo articolo
    Ma credo che neanche l ambasciatore e il console Occhipinti possano fare qualcosa per la colonia italiana
    I migliori italiani sono spariti tra Miami spagna e Italia
    Per il resto visto la negatività del governo di appoggiare il presidente legittimo Guaidó vedo difficile che il loro lavoro aiuti i nostri connazionali
    Ve lo assicuro io figlio dell ambasciatore più longevo che ha avuto l Italia in Venezuela 1971/1978
    Poi siamo rimasti fino a che la situazione divento insostenibile
    Adesso purtroppo. Bloccati nella mia casa alla camilluccia roma ma abitiamo a panama
    Restiamo a disposizione se avete bisogno di informazioni e contatti che ho ancora a tutti i livelli
    Logicamente senza nessun interesse

    Buona fortuna

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