Tutti contro gli assistenti civici. Meloni: “Una milizia autorizzata. Avranno pure il manganello?”

lunedì 25 maggio 14:12 - di Sveva Ferri
assistenti civici

Non solo una “trovata inutile” o “l’ennesima pagliacciata”. Gli assistenti civici sono anche “un’idea orwelliana” e la conferma della “deriva autoritaria” da parte del governo. La volontà dell’esecutivo di mettere in campo 60mila volontari per vigilare sulla corretta applicazione delle norme anti-contagio, in poche ore, ha raccolto critiche e preoccupazioni bipartisan, aprendo un nuovo fronte del “tutti contro tutti” nella maggioranza. Un dato su tutti, per dare la misura di ciò che sta accadendo: fra i primi a criticare apertamente – e ferocemente – l’idea c’è stato Matteo Orfini, esponente di spicco di quel Pd che esprime anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che la proposta l’hanno lanciata e sottoscritta.

Orfini accusa il governo di incapacità

“Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno. Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli“, ha scritto Orfini sulla sua pagina Facebook. “Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non – ha concluso Orfini – una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno”. Dunque, Orfini, di fatto, ha puntato l’indice contro l’incapacità del governo di gestire la Fase 2 con criterio. Un atto d’accusa al quale, manco a dirlo, si sono uniti Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il leader di Iv su Twitter ha spiegato di essere d’accordo con Orfini; il numero uno di Azione ha parlato di “idiozia della proposta”.

Meloni: “È la versione M5s-Pd dei guardiani della rivoluzione?”

E se Giorgio Mulè di Forza Italia ha parlato di “ennesima pagliacciata” del governo, c’è stato chi, come Giorgia Meloni e +Europa, ha messo in guardia sul fatto che anche questa proposta si inserisce nel contesto della “deriva autoritaria” intrapresa da Conte & co. Il partito della Bonino, infatti, ha parlato di “idea orwelliana”, mentre la leader di FdI, dopo aver ricordato che gli assistenti civici “avranno il compito di aiutare le Autorità a far rispettare le regole della Fase 2 e le limitazioni delle libertà individuali imposte a colpi di decreto“, ha posto una serie di interrogativi: “Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini?”; “Avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello?“; “Cos’è, la versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione?”. “Di fatto – ha sottolineato Meloni – si tratta di una milizia autorizzata dal governo. Credo veramente che si stia esagerando. La deriva autoritaria alla quale stiamo assistendo sta assumendo contorni grotteschi, ma non per questo meno pericolosa di ogni altra deriva liberticida”. “Al governo consiglio di non tirare troppo la corda perché gli italiani sono stanchi e arrabbiati”, ha quindi concluso la leader di FdI.

 

Commenti

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  • antonio 28 maggio 2020

    Altro che le “ronde padane” che non hanno mai vessato né torto un capello a qualcuno, questi “assistenti civici” nella migliore delle ipotesi sono uno strumento elettorale di Boccia e del Pd, nella peggiore una forma di controllo dei cittadini da parte del Pd e di Leu

  • Giuseppe Forconi 28 maggio 2020

    Non volevo copiare lo scritto della sig.ra Emma, ma il mio pensiero era lo stesso. Criticano tanto le azioni delle camice nere o dei manganellari dell’epoca fascista, ma questi 60.000 cosa sono ? Sicuramente spie che con la scusa di aiutare a mantenere le distanze, informano chi di dovere su come si muove la piazza e cosa dice e commenta. Poi con che autorita’? Avranno una divisa ? Un cartellino con nome e cognome? Possono solo ammonire e consigliare o portarti in galera? Se gli meni, cosa succede? Chi li paga e quanto? Ma sto impiastro che ce li vuole mettere non ha altro da fare o da pensare? Certo e’ che siamo messi veramente male.

  • fabio dominicini 26 maggio 2020

    Sono tutti miseri tentativi per raccattare voti !
    Questi “assistenti” obbligheranno le Forze dell’ Ordine ad intervenire per difenderli dalle reazioni dei movidari …!

  • Francesco Ciccarelli 26 maggio 2020

    È un’iniziativa superflua: se anche servisse a far rientrare le Forze di Polizia nei loro compiti essenziali, resterebbe inutile di fronte alla riluttanza di una folla di persone. Oppure i promotori hanno in mente di controllare solo i cittadini onesti e rispettosi della Legge?

  • Carlo Cervini 26 maggio 2020

    Al ridicolo non c’è mai fine…………….Le idee geniali del social-catto-comunisti andrebbero protette e consevate come i Panda.

  • maurizio pinna 26 maggio 2020

    Occorre dire che i compagni è dal 1945 che si cimentano con tali fiabesche pensate e forse quest’ultima anche se priva di una valenza operativa è forse la più veniale. Pensiamo ad esempio alla ronda militare, quando esisteva. All’inizio girava armata, ma i colpi li teneva il capo ronda, alla faccia della rapidità di intervento.
    Poi arrivò il periodo che “bisognava mettere i fiori nei nostri cannoni” e allora si inventarono il manganello, che a volte era più lungo del rondino, immaginatevi che efficacia.
    Ciò però con l’Esercito Repubblicano e solo dopo il 1948, perché prima, quando il potere era ai partigiani che dal 1945 al 1947 ne fecero di tutti i generi, le ronde giravano armate di mitra e se del caso sparavano e chi se ne fregava.
    Ma il capolavoro rimane la Consulta. Nominata nell’ autunno 1945, con un decreto, non eletta dal popolo, e composta da partigiani , funzionava come tutrice del Governo. Tra le altre cose nel redigere le norme per eleggere la Costituente, lasciò fuori, smaccatamente la destra storica, quella di Cavour, perché secondo loro, allora come ora, il pensiero di destra era un reato, non poteva semplicemente esistere. Pertanto la Costituente, era tutta di sinistra perché quei pochi sedicenti repubblicani e liberali erano compagni di merende dei partigiani e nulla avevano da spartire né con Mazzini e né con Confalonieri, quello delle 5 giornate di Milano.

  • massimo 25 maggio 2020

    delatori, spie autorizzate dallo stato. avete presente la DDR. ci vogliono ridurre a questo. mai mi avrete

  • Pino 25 maggio 2020

    Ancora non e’ chiaro che va puntata la prua del rompighiaccio direttamente sul colle?
    Questa è restaurazione autoritaria sottoscritta da quel disastro che ci ha rifilato il napoletano, chiamate Stalin ve le organizza lui le guardie del popolo. Ma! basa! ci avete rotto i …….. sentimenti e vi rovesciamo il tavolo ? Oppure aspettate che sia direttamente la mafia a telefonarvi per fare prima la sua comunicazione visto che chi le deve riscrivere ha la capacità di un bradipo ?

  • Emma Maria Gugliotti 25 maggio 2020

    Speriamo non lu dotino anche di tanichette piene di olio di ricino. Osano anche dare del fascista a,Salvini ed alla Meloni. Dio ci guardi da questi incompetenti.

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