Totò, Giuseppi e la banda di governo: la geniale satira social sul disastro Conte spopola sul web (video)

sabato 16 maggio 12:48 - di Chiara Volpi
Totò e Giuseppi, frame dal video sulla pagina Facebook di Luca del Vaglio

In settimane di pandemia, non si sa se fanno peggio alla salute i colpi di coda del coronavirus o i decreti fantasma del governo che annunciano soldi che non arrivano. I nuovi contagi del Covid, purtroppo ancora letale o i provvedimenti dell’esecutivo mirati a gestire l’emergenza con misure altrettanto critiche e pericolose. In questo periodo di criticità e paura, angoscia e contromisure ancora più inquietanti, insomma, l’unico vaccino sembra essere l’ironia. E allora, tra italiani furibondi e ministri bocciati, sui social infuria la protesta a colpi di satira, sempre più contagiosa… E arriva il video (geniale) di Totò assimilato a Giuseppi… Il grande attore napoletano fa ridere, come sempre. Il premier un po’ meno…

In un video, Totò, Giuseppi e tutte le promesse disattese…

Totò, Giuseppi e la banda di governo. Non non è un film, ma la geniale video-satira che sta spopolando sui social, postata sulla sua pagina Facebook da Luca Del Vaglio e che riproponiamo in basso. Un montaggio esilarante che associa garbo a incisività. E che lega, in nome della cialtroneria beffarda, le imprese cinematografica del grande e insuperabile Principe della risa alle inconcludenti proposte del premier e dei suoi ministri in questa interminabile fase emergenziale. Silenzi sospetti. Promesse disattese. Decreti scritti come la famosa lettera di Totò e Peppino vergata col sudore e indirizzata alla “malafemmina” del celebre film. Soldi agognati e mai in tasca: come in Miseria e Nobiltà.

«Ma per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare»?

E ancora: misure di protezione individuale (le odierne mascherine) indossate al contrario e dunque inefficaci: come nel film I pompieri di Viggiù. E come per i dpi introvabili e i relativi scandali istituzionali dovuti a truffe e inadempienze… Insomma c’è tutto il corollario di parallelismi e il florilegio di mancanze e “dichiarazioni toppa” che animavano le sceneggiature delle pellicole di Totò. E che oggi riemergono ad ogni iniziativa. Ad ogni spot propagandistico. Ad ogni annuncio di governo. Non per niente il video si conclude con la famosissima richiesta d’aiuto rivolta da Totò e Peppino al vigile in Piazza Duomo: «Ma per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare»? Il montaggio con la risposta di Conte è da sbellicarsi. Anche se, nell’epilogo simbolico che chiude il video, c’è tutto il senso di abbandono e disorientamento che attanaglia gli italiani in questi mesi. Vedere per credere. E per ridere.

 

Video dalla pagina Facebook di Luca Del Vaglio

Dopo l'inaspettato successo di #TotòScuse.Ecco a voi…TOTO', GIUSEPPI E…[Totò e i 60 giovni di Confevenze Stampa di #Conte]ByLmacchinetta #TotòGiuseppie

Pubblicato da Luca del Vaglio su Lunedì 11 maggio 2020

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